Emanuele Piccinno

Gallipoli – I verbali, le vertenze giudiziarie, le sentenze di chiusura, i ricorsi per resistere: le realtà più note in ambito anche extranazionale sono state investite da un ciclone che, di conseguenza, che ha investito la città: il caso dello stabilimento balneare Samsara è quello – al momento – più clamoroso, anche se in ballo con rischio chiusura c’è pure la darsena Blue Salento, mentre si continua a parlare di verifiche relative ad un altro lido che presto dovranno sfociare in atti ufficiali.

Quali le conseguenze finali? Quali i contraccolpi sul terreno del settore primario che resta il turismo a Gallipoli, soprattutto quello dei giovani vacanzieri? Le domande e le risposte con polemiche si susseguono. Dopo l’attacco del gruppo consiliare di “Gallipoli Futura”, che ha chiesto di poter leggere tutti gli atti e i rapporti relativi al “Samsara” ed a casi simili, interviene l’assessore al Turismo Emanuele Piccinno. “Il mio intervento – dice Piccinno – mira a colmare le evidenti lacune che l’opposizione sembra avere sull’operato dell’amministrazione”. I consiglieri Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi avevano puntato il dito sull’operato – a loro dire poco incisivo – dell’Amministrazione Minerva. “Anche quando sembra tutto fermo – prosegue l’assessore – l’Amministrazione non resta con le mani in mano ma  lavora per  il bene della città”. Sull’altra questione sollevata dalla minoranza, Piccinno dichiara: “Sulla questione della litoranea vi è poco da dire, se non che i lavori sono necessari. Si è sempre detto che quella strada era un problema per la città e ora la stiamo rinaturalizzando, migliorandone la vivibilità. L’intervento procede regolarmente secondo un piano stabilito. Per il mese di aprile salvo imprevisti o situazioni particolari il tratto interessato dovrebbe essere riaperto. Certo non si può immaginare di portare a compimento un progetto così articolato in poco tempo né di paralizzare un’intera stagione e bisogna tenere conto di tanti fattori”. Tornando ai casi scottanti, Piccinno puntualizza: “L’area della Blue Salento ritornando ad essere di proprietà comunale, non sarà più figlia di  indirizzate agevolazioni e questo è un aspetto positivo. Sui lidi chiusi e sulla questione Parco Gondar (un presunto caso di abuso edilizio, ndr) ribadisco che noi siamo dalla parte degli imprenditori che hanno investito nel nostro territorio, ma bisogna anche tutelare il diritto dei cittadini di vivere in tranquillità l’estate. Il nostro è stato un atto dovuto; ci auguriamo che si possano stabilire delle regole chiare che permettano agli imprenditori di lavorare. E d’altra parte lo scorso con l’ordinanza anti bivacco, quella contro il sovraffollamento e con i controlli più serrati avevamo intrapreso questa direzione”.

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