L’Europa, le opportunità e le tecnologie: è di Nardò la relatrice per il Network nazionale giovani ingegneri alla Saie di Bologna

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Nardò – E’ di Nardò l’ingegnere che rappresenterà il Network giovani ingegneri (Ngi) del Consiglio nazionale degli ingegneri alla tavola rotonda sul “Clust-ER talks: le opportunità per i professionisti”. L’onore e l’onere è stato dato a Serena Pagliula che rappresenterà le nuove leve professionali a livello nazionale nell’evento in programma per domani mattina, 20 ottobre, presso il Saie 2018 di Bologna, Fiera dell’edilizia e dell’ambiente costruito.

L’obiettivo dell’evento è “individuare un percorso concreto per supportare i professionisti ad usufruire delle opportunità offerte dal sistema dell’innovazione: creazione di reti, partecipazione a network, creazioni di start up, partecipazione a progetti europei, accesso a finanziamenti”, afferma l’ingegnere neretino che fa parte anche del Consiglio provinciale dell’Ordine. Il contesto del resto è stimolante: la famosa fiera bolognese presenta sempre un vivace confronto di idee  e spunti che stimolano spesso azioni concrete finalizzate a migliorare l’accesso alle opportunità professionali.

L’accesso ai fondi europei L’Ing. Pagliula esprimerà il punto di vista dei giovani ingegneri, portando proposte per migliorare l’accesso dei giovani professionisti  alle opportunità lavorative e soprattutto moltiplicarle. “Alcune delle proposte poste all’attenzione della tavola rotonda del Saie – continua Pagliula – consistono nel facilitare l’accesso dei professionisti ai fondi europei diretti ed indiretti, considerando che, secondo le ultime regolamentazioni, le libere professioni sono assimilate a tutti gli effetti alle imprese, tramite ad esempio l’attivazione di un ponte diretto con la Commissione europea, la creazione di uno sportello informativo sui bandi europei a livello nazionale e l’incentivazione di percorsi formativi nazionali e locali sul tema dell’euro progettazione”.

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Tra le altre indicazioni, vi è poi “il rafforzamento della collaborazione con il settore industriale, tramite, ad esempio, la stesura di protocolli d’intesa e/o accordi con associazioni industriali, favorendo, in questo modo, networking e creando sinergie tra ingegneri ed imprese”. “Particolare cura deve essere data al networking tra professionisti – conclude la consigliera dell’Ordine provinciale – per spingere verso la cultura dell’associazionismo, la creazione di società di ingegneria e altre forme di aggregazione tra professionisti. Ancora, facilitare l’accesso dei giovani ingegneri ai lavori pubblici approfondendo gli aspetti più critici per i giovani professionisti  riscontrati nelle procedure per bandi di gara”.

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