Legalità e sicurezza a Casarano: siglato in Prefettura il “Patto” per garantire più controlli ed allontanare le infiltrazioni poco lecite

Il documento giunge a maturazione una settimana dopo l'ultimo fatto di sangue in città e tre anni dopo l'agguato mortale ad Augustino Potenza del novembre 2016

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Casarano – Dati da incrociare, licenze e autorizzazioni da scandagliare, videosorveglianza e controlli da implementare: questi i principi cardine del Patto per la sicurezza urbana sottoscritto questo pomeriggio in Prefettura a Lecce. Tre anni dopo l’omicidio di Augustino Potenza e l’attentato a Luigi Spennato, trova dunque concretezza il “protocollo” che dovrà portare maggiore sicurezza in una città messa alla prova da un’escalation di fatti di sangue. Giusto una settimana fa il tentato omicidio del 28enne pregiudicato Antonio Amin Afendi sopravvissuto per miracolo ad un agguato a colpi di kalashnikov intorno alle 22 in via Manzoni. Di un patto per la sicurezza e la legalità (sulla scia di quanto fatto a Gallipoli sul fronte della criminalità collegata agli investimenti sul turismo) si iniziò a parlare per la prima volta giusto tre anni fa nel corso del Consiglio comunale monotematico e straordinario del 16 novembre 2016, alla presenza dell’allora prefetto Claudio Palomba.

Le azioni di contrasto alla criminalità prevedono l’intensificazione del monitoraggio del territorio e un controllo serrato, per evitare le infiltrazioni dei clan malavitosi, nei cambi di gestione e delle proprietà di locali e imprese commerciali. Nel mirino anche le concessioni di licenze amministrative e l’assegnazione di appalti e alloggi popolari, ovvero ogni atto che possa attirare attenzioni poco lecite e possa far anche solo sospettare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nella pubblica amministrazione.

Le azioni concrete

Nel concreto si punta al potenziamento del sistema di videosorveglianza presso la zona industriale (attraverso il consorzio Asi Lecce) ed al collegamento con la Stazione dei carabinieri. È previsto, inoltre, un sistema di “dialogo privilegiato” con la Prefettura attraverso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il Patto prevede la valorizzazione i beni confiscati alla mafia, il contrasto all’abusivismo commerciale e la valorizzazione del territorio attraverso finanziamenti regionali.

«Nel protocollo – afferma il sindaco Stefàno – sono contenute anche iniziative per la valorizzazione del territorio, il recupero e riconversione dei beni confiscati alla mafia, iniziative e progetti di antimafia sociale. Si attiva un unico sistema sinergico in cui le istituzioni si mettono insieme per combattere una unica battaglia. Questo è un fatto importante, anche alla luce degli episodi degli ultimi giorni, per trasmettere segnali forti per la sicurezza in un territorio che evidenzia buoni segnali di ripresa economica».

Alla cerimonia, svolatasi nel Salone degli Specchi, hanno partecipato le massime autorità provinciali. Il Patto è stato sottoscritto dal sindaco Gianni Stefàno, dal prefetto Maria Teresa Cucinotta e dall’assessore regionale Sebastiano Leo. Hanno dato la loro adesione anche Provincia di Lecce, Camera di Commercio, Confindustria Lecce e Ufficio scolastico provinciale.