Lavori sul lungomare tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno: è polemica a Nardò

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Nardò – Nel clima pre-elettorale neretino fanno discutere anche i lavori di riqualificazione del lungomare tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno.

Nei giorni scorsi era stato il coordinamento di “Nardò progressista” (che insieme a “Futuro Comune ” e “Movimento 5 stelle” sostiene la candidatura a sindaco di Carlo Falangone) a segnalare come “il protrarsi dei lavori connessi con la pista ciclabile sul lungomare S. Caterina – S. Maria ed il rifacimento del muretto prospiciente la costa provocherà, nella imminente bella stagione, quando si spera verranno allentate le restrizioni imposte dal Covid, non poche difficoltà al traffico veicolare già molto intasato su quel tratto stradale”.

Il botta e risposta

Nella nota a firma di Maurizio Maglio si segnala “la quasi totale impossibilità di trovare parcheggio nelle vicinanze, la prevedibile drastica riduzione dei flussi turistici e indubbi danni ai guadagni degli esercizi commerciali presenti nelle marine”. «La situazione, che si è rivelata già caotica durante il periodo della zona gialla, non potrà certo migliorare quando saranno ultimate le opere in corso. Infatti, il notevole restringimento del marciapiede renderà, in alcuni tratti, problematica se non impossibile la deambulazione, ragione per cui i pedoni saranno costretti a servirsi della sede stradale, esponendosi ai pericoli connessi con tale improprio utilizzo», si legge ancora nella nota. Altro problema quello dell'”impossibilità” di realizzare un adeguato numero di stalli per il parcheggio.

Nella nota di replica, l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio parla di “un altro sbrigativo tentativo di liquidare come inutile e dannosa l’ennesima opera pubblica realizzata dall’amministrazione guidata da Pippi Mellone”. «In tutte le città si lavora oggi per favorire gli spostamenti sostenibili, soprattutto in contesti come quello di cui parliamo, a Nardò c’è ancora chi si lamenta di non poter andare in macchina e chi considera un inciampo le piste ciclabili. Ovunque si lavora sul decoro e sul verde, anche per attrarre turisti, a Nardò si considera attrattivo il vecchio lungomare che cadeva a pezzi».

L’Amministrazione ricorda come senza gli interventi in corso, “la balneazione sarebbe stata impossibile” e il lungomare transennato. «Il progetto in cantiere sta consentendo la riqualificazione di questo tratto piuttosto malconcio, anche a causa delle recenti mareggiate, la più grave delle quali, a novembre 2019, ha creato danni enormi», afferma l’assessore.

«L’intervento è utile anche a mettere ordine sul fronte parcheggi, dal momento che permetterà di cancellare tutte (e solo quelle) le “soluzioni” abusive e in generale non consentite dalle norme stradali, a cominciare dai parcheggi sulla scogliera e sulle banchine stradali», afferma Natalizio il quale spiega pure come “la questione Aspide non ha nulla a che vedere con i lavori in corso”. In questo caso “c’è un recente vincolo archeologico imposto dalla Soprintendenza che ha inibito l’accesso veicolare alla “penisola””: «Quindi, a prescindere dal rifacimento del lungomare, l’Aspide sarebbe stato inaccessibile in ogni caso».

Circa le dimensioni dei marciapiedi, Natalizio ritiene che i rischi per i pedoni siano “inesistenti”: «Sui bellissimi corridoi pedonali che stanno nascendo c’è spazio sufficiente ovunque per la più bella e comoda delle passeggiate. Sono considerazioni pretestuose e infondate».