LapianTiamo: «Impugneremo il decreto Lorenzin»

1054

lapiantiamo-convegno-290116RACALE. La battaglia civile dell’associazione “LapianTiamo” proseguirà con rinnovato slancio. Nel convegno del 29 gennaio, organizzato dal cannabis social club racalino fondato da Lucia Spiri, William Verardi e Andrea Trisciuoglio, si è discusso del Decreto Lorenzin e delle discrasie legislative esistenti nelle varie regioni. Il sindaco Donato Metallo si è detto orgoglioso perché Racale, ormai, è conosciuta in tutta Italia come il paese delle battaglie civili. Salomone Romano (“Lallo”), amministratore delegato di Esile, ha dichiarato che ben presto solleciterà il presidente regionale Michele Emiliano a organizzare il tavolo tecnico per l’avvio del progetto pilota: «Si chiudono gli ospedali per risparmiare – ha affermato – e poi si spendono fior di denari per acquistare un farmaco dall’estero quando potremmo produrcelo autonomamente, mantenendo il prezzo basso per venire incontro ai malati». Per il farmacista Alfredo Tundo il Decreto Lorenzin contiene delle imprecisioni tecniche: «Si dice che in Italia una legge sia buona quando non si comprende: ecco, in questo caso la legge è fatta benissimo».

Concorda il ricercatore del Cnr Lecce Luigino Troisi che ha parlato di “gaffe del Ministro” quando impone alcune “costose e inutili” modalità di analisi sugli estratti. Il neurologo Alessio Mercurio ha spiegato gli effetti curativi della cannabis su una vasta gamma di malattie, precisando che “per la cura di alcune patologie non c’è altra alternativa”. «Impugneremo il Decreto Lorenzin», ha dichiarato Rita Bernardini (Radicali). Lello Ciampolillo (Cinque Stelle), infine, ha illustrato il ddl a sua firma, presentato in parlamento, per la depenalizzazione della cannabis con la possibilità di coltivare sino a quattro piantine ciascuno.