La solitudine, come la lontananza dai propri cari, può uccidere: decide di farla finita uomo di 81 anni

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Presicce – Era riverso sulla poltroncina ed aveva ancora la pistola in mano. Così lo hanno trovato i carabinieri della stazione di Presicce insieme ai loro colleghi del nucleo radiomobile della Compagnia di Tricase. alle 21, 30 di ieri, 8 giugno. I militi erano stati chiamati poco prima da alcuni amici dello scomparso, i quali si erano allarmati dopo alcune telefonate e ricerche senza risultato. I militi si sono subito recati sul posto in località Casarana, insieme ad alcuni conoscenti che lo stavano cercando fin dalle 14 invano. Nell’abitazione di proprietà, situata su di una strada che porta a Lido Marini, sono entrati senza alcuna forzatura, essendo la porta aperta. Una volta nell’abitazione, risultata di proprietà dell’uomo, lo hanno visto ormai senza vita e con una vistosa ferita da arma da fuoco alla tempia. Anche con l’aiuto dei carabinieri della sezione Indagini scientifiche di Lecce, si è potuto accertare quella che all’inizio era apparsa una valida ipotesi investigativa: il suicidio. Vittima del gesto un 81enne del paese, che sulla sua scrivania ha lasciato scritto su alcuni foglietti e nella posta elettronica, in lingua tedesca, le sue giustificazioni alla base della decisione di togliersi la vita. (nella foto il luogo del suicidio)

Non ci sono dubbi, al momento, sulle motivazioni intime dell’anziano. Gli amici hanno raccontato che gli pesava vivere da solo, con i figli residenti lontano per motivi di lavoro. Anche alcune malattie, che di recente lo avevano colpito, hanno inciso sul suo umore sempre più cupo e sfiduciato: era apparso anche molto preoccupato per le conseguenze sulla vita dei figli per il suo stato fisico. Fino al gesto finale. I carabinieri hanno trovato il bossolo del colpo di pistola ed altre tre cartucce dello stesso calibro. La salma è stata trasportata a Lecce, nella camera mortuarias dell’ospedale “Vito Fazzi” per una ispezione esterna del corpo.

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