La Puglia “riapre” il suo mare: dal 25 maggio sarà l’estate della “responsabilità condivisa”, con la speranza di scacciare l’incubo Coronavirus

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Gallipoli – Potrà partire ufficialmente lunedì 25 maggio la nuova stagione estiva in Puglia: lo prevede l’ordinanza con la quale il presidente della Regione Michele Emiliano ha dato il via libera alle attività economiche e produttive (le prime sin dal 18).

«Sarà l’estate della responsabilità e della sicurezza condivisa, per consentire a tutti di non perdere l’appuntamento con la bellezza del mare pugliese»: questo il commento di Emiliano che ha ringraziato tutte le autorità e i soggetti economici e sociali che hanno lavorato al testo dell’Ordinanza balneare 2020 (qui le regole da rispettare). L’emergenza Coronavirus ha imposto limitazioni e precauzioni ma la stagione è salva, anche grazie al calo dei casi di contagio che si registrano ormai da settimane e che si spera possano continuare anche con il gran caldo in arrivo.

Distanziamento, anche in costume

Per i lidi privati così come per le spiagge libere la parola d’ordine sarà il distanziamento da rispettare. Gli assembramenti restano da evitare a tutti i costi ma non sarà obbligatoria la misurazione della temperatura corporea né tanto meno l’utilizzo delle mascherine tra i bagnanti. Anche per le spiagge libere distanze da rispettare ma nessuna gestione ai privati. La stessa ordinanza richiama proprio il “senso di responsabilità individuale” perché le cose possano andare bene.

È stato proprio il tema dei controlli sulle spiagge libere a tenere banco nelle ultime settimane, alla luce delle difficoltà fatte presenti dai vari Comuni: alla fine si registra la novità dell’intesa raggiunta tra Regione Puglia e Anci, grazie alla quale i 69 Comuni costieri pugliesi potranno svolgere l’attività di sorveglianza finalizzata al contenimento della emergenza sanitaria da Covid-19, “avvalendosi di volontari, enti pubblici o privati in regime di convenzione”.

Servizi di assistenza professionale dal primo luglio

La possibilità di accedere liberamente ai circa 900 chilometri di costa pugliese parte da lunedì 25 maggio prossimo e finisce il 30 settembre. I concessionari di spiagge e altri tratti di costa saranno obbligati ad aprire gli stabilimenti e assicurare servizi professionali di assistenza alla balneazione dal primo luglio a domenica 6 settembre.

«Sono grato per lo speciale spirito di collaborazione con il quale tutti hanno dato il loro contributo in un momento così difficile e così denso di preoccupazioni», ha affermato  l’assessore al Bilancio, con delega al Demanio marittimo, Raffaele Piemontese, nel corso della riunione pubblica svoltasi stamattina in streaming per la condivisione del testo dell’Ordinanza balneare 2020.

I soggetti coinvolti

Sono stati coinvolti vari soggetti: la Direzione marittima, i Comuni pugliesi, le associazioni ambientaliste, le associazioni dei disabili e le imprese balneari, “per scrivere regole chiare e semplici, che interpellino il senso di responsabilità di ciascuno, in modo che tutti possano godere dell’estate 2020 e che siano arginati gli effetti della tempesta Coronavirus che ha investito anzitutto l’economia blu legata al mare”, ha affermato ancora Piemontese. L’ordinanza conferma anche l’obbligo dell’uso di plastica biodegradabile e l’accesso regolamentato alle spiagge dei cani e di altri animali di affezione.

Sono stati 41 i Comuni che hanno avuto accesso ai contributi per allargare l’accessibilità dei disabili alle spiagge libere affidate alla gestione comunale (a febbraio la Regione ha investito altri 300mila euro), per dotare le spiagge libere di passerelle, corrimani, parcheggi dedicati, gazebo, servizi igienici o pedane mobili per l’accesso diretto a mare dei disabili, “un numero destinato ad aumentare nelle prossime settimane e che accresce il valore della dotazione di 200 sedie JOB, le speciali carrozzine che consentono ai disabili anche di fare il bagno, che la Regione Puglia acquistò e distribuì, nell’estate 2018, a tutti i Comuni costieri”, fanno sapere da Bari.

Alla riunione di stamattina, oltre al Sindacato italiano balneari Confcommercio, AssoBalneari Confindustria, Fiba Confesercenti, FederBalneari Confapi, Cna, Parco naturale regionale Dune costiere, Asl di Lecce, Associazione Pro natura, Apate, erano presenti anche il presidente di Anci Puglia Domenico Vitto, il capitano di Fregata Alessandro Cortesi, che guida la sezione Demanio e ambiente del servizio Polizia marittima della Capitaneria di porto di Bari, e Nicola Ungaro, dirigente ambientale di Arpa Puglia, che ha illustrato le attività di analisi della qualità delle acque balneabili pugliesi.