Emma D’Aquino

Poggiardo – Appuntamento sabato 9 marzo con la rassegna culturale “PoggiardoIncontra”: ospite della serata sarà Emma D’Aquino, che presenterà il libro “Ancora un giro di chiave. Nino Marano. Una vita fra le sbarre”. L’incontro si terrà presso l’hotel Tesoretto alle 19. Dialogherà con l’autrice, volto noto di Rai1, Pierpaolo Lala.

La rassegna “PoggiardoIncontra” è promossa dalla Pro loco con il patrocinio del Comune, e vuol essere un’“occasione per conoscere storie, incontrare persone, confrontarsi su idee con alcuni dei principali protagonisti del panorama letterario, giornalistico, artistico e politico nazionale su temi di grande interesse e attualità”.

Il libro di Emma D’Aquino narra la vita di Nino Marano, che entrò la prima volta in carcere il 31 gennaio del 1965 per aver rubato melanzane e peperoni, la ruota di un’Ape e una bicicletta. Dietro le sbarre, poi, Marano è rimasto per decenni perché, come ha raccontato alla D’Aquino prima in un reportage giornalistico e poi nel libro, “la cella, la coabitazione coatta mi hanno trasformato. Dietro quelle sbarre le mie mani si sono macchiate di sangue e io sono diventato un assassino”. Per i reati commessi Marano subirà 49 anni di detenzione. Il 22 maggio 2014, dopo 49 anni, due omicidi, due tentati omicidi e due condanne all’ergastolo, Nino Marano, che è diventato intanto il detenuto più longevo d’Italia per reati commessi in carcere, ha ottenuto la libertà condizionale. Emma D’Aquino ha raccolto la storia di Marano, una storia incredibile: “Il suo è un inferno interiore, dell’anima – dice – È l’inferno dei ricordi. È il prezzo che sta pagando per quello che ha fatto. Io in lui ho conosciuto l’uomo, e più Nino si mostrava nudo, indifeso, più la sua storia di uomo mi affascinava. Raccontarla è stato un viaggio umano appassionante”.

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L’autrice. Emma D’Aquino, 53 anni, catanese, laureata in scienze politiche, lavora in Rai dal 1997. Dal 2003 è al Tg1 nelle redazioni di Tv7, SpecialeTg1 e nella redazione Cronaca. È stata inviata a New York dopo l’attentato alle Torri Gemelle, e ha seguito alcuni fra i più importanti fatti di cronaca, da Cogne all’omicidio di Sarah Scazzi e Meredith Kercher, dal terremoto de L’Aquila al crollo del Ponte Morandi a Genova.

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