“La Befana del donatore” all’ospedale di Gallipoli: organizza la Fidas

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Marilù Bembi

Gallipoli – Prima donazione dell’anno mercoledì 6 gennaio all’ospedale “Sacro cuore” di Gallipoli: dalle ore 8 alle 11,30 (Scala E del secondo piano) è in programma “La Befana del donatore”, organizzata dalla sezione Fidas di Gallipoli presieduta da Marilù Bembi (prenotazioni al 320.0125175 o sul sito di Fidas).

Prima della donazione è consigliato fare una piccola colazione a base di caffè o tè poco zuccherati, miele, succhi di frutta, fette biscottate e biscotti secchi. No a latte, creme e latticini in genere.

Calza e omaggi per i donatori

Festeggeremo l’Epifania in modo diverso, soltanto donando – spiega la presidente Bembi –, ma d’altra parte per noi è già una festa il solo donare per fare del bene agli altri. C’è tanta gente che ancora si sta prenotando e domani tutti i donatori riceveranno la calza della Befana, con all’interno tra l’altro la nostra mascherina Fidas e un buono omaggio per un panino da Brasserie”.

Fidas Gallipoli si lascia alle spalle un anno molto faticoso a causa della pandemia – prosegue Bembi – ma nonostante tutto, con l’aiuto dei donatori e la buona volontà del direttivo e dell’intero gruppo, siamo riusciti a ottenere lo stesso risultato del 2019, cioè 434 donazioni e 67 nuovi iscritti”.

Il programma per il nuovo anno

Nel 2020 la prima donazione dell’anno si tenne in strada con la manifestazione ‘Ritorno al passato’, caratterizzata dai giochi di strada – ricorda la presidente di Fidas. – Avremmo voluto ripeterla anche quest’anno, ma purtroppo a causa della situazione attuale non sarà possibile e dobbiamo rimandare”.

Per tutto il 2021 abbiamo in programma 11 donazioni, oltre a quelle che organizzeremo in eventuali situazioni di emergenza”, conclude Bembi. La prossima donazione di sangue organizzata da Fidas si terrà domenica 14 febbraio in occasione di San Valentino. Si ricorda inoltre che gli uomini possono donare il sangue 4 volte l’anno con un intervallo di almeno 90 giorni, mentre le donne due volte l’anno, con un intervallo minimo di 180 giorni.