Isola pedonale nel centro storico di Gallipoli: accorciata di un’ora e confermata. Associazioni in campo. Come funziona il citato “modello Ostuni”

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Gallipoli – Nonostante sia stata reintrodotta sula base delle precedenti esperienze, fa ancora discutere la Zona a traffico limitato estesa all’intero centro storico, l'”isola” o la “padella” per i residenti doc. L’isola pedonale è stata ripristinata sabato scorso, 13 giugno, dalle 11 alle 2 del giorno successivo.

Il provvedimento prevedeva come orario di inizio del blocco del traffico urbano le ore 10; poi, accogliendo una istanza da parte di operatori commerciali, l’Amministrazione comunale ha fatto slittare l’orario di 60 minuti. Questo però non è bastato all’associazione cittadina dei commercianti e degli imprenditori che ha lamentato un mancato coinvolgimento e un arco temporale “esagerato” considerati gli attuali flussi turistici.

Riunione in vista assessore-ristoratori

Il sodalizio presieduto da Matteo Spada aveva anche criticato lo svolgimento di lavori di scavo ed altro nella città vecchia in corso proprio in questo periodo di inizio stagione. Infine si era avanzata la richiesta al governo cittadino di seguire il sistema attuato a Ostuni (Brindisi).

Le reazioni non si sono fatte attendere. L’assessore al Centro storico, Biagio Palumbo, non rilascia dichiarazioni ma sottolinea che gli orari ricalcano quelli delle annate precedenti, tranne appunto lo spostamento dell’entrata in vigore dalle 10 alle 11. L’assessore Palumbo ha convocato per giovedì mattina alle 10,30 tutti i ristoratori che affacciano sulle mura per un confronto sia sulla occupazione di suolo pubblico che su altre problematiche inerenti la città vecchia.

L’associazione dei residenti e il ruolo del Comune

Scende in campo anche l’associazione abitanti e amici del Centro storico che in una lettera aperta esprime il proprio disappunto per la posizione assunta dall’altro sodalizio. Per Roberto piro, che presiede l’associazione, la Ztl è stata anzi “attivata già con molto ritardo”.

“Permettimi di esprimere il dissenso dell’Associazione che rappresento – scrive Piro – partendo dal convincimento che una seria ed efficace limitazione del traffico automobilistico, in zone di particolare pregio paesaggistico e storico, quale è il nostro Centro storico, non possa che essere considerato come un valore aggiunto con ricadute positive su tutte le categorie che hanno interessi in quel luogo. Prime fra tutte le imprese economiche”.

Auspicata “concertazione” tra le parti 

Senza citare la loro richiesta di un incontro inoltrata al Sindaco una decina di giorni fa finora senza risposta, il rappresentante dei residenti e degli amici del Centro storico si dice consapevole della grave crisi in corso ed auspica “questo ed altri provvedimenti, sui quali torniamo ad auspicare una concertazione a livello istituzionale, più volte richiesta e purtroppo non assecondata”, allo scopo di armonizzare economia locale e tutela delle esigenze della popolazione residente e degli ospiti.

Se è sempre valido l’assunto che in una comunità ognuno deve fare la propria parte assumendosi le proprie responsabilità, a noi sembra che oggi, in tempo di crisi – è la conclusione di Piro – questo debba essere un imperativo categorico, dal quale nessuno possa sottrarsi, a cominciare dal doveroso rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore, verso i quali notiamo poca autodisciplina e scarsa attenzione da parte delle competenti autorità”.

Come funziona in realtà ad Ostuni

In tutto questo non inedito dibattito è emersa la novità del “modello Ostuni”. Ma in cosa consiste effettivamente? Piazzasalento è andata a spulciare sull’Albo pretorio del Comune brindisino, nota meta turistica nel contesto pregevole della Valle d’Itria.

L’ordinanza che disciplina la circolazione da qui al 15 settembre riguarda non il Centro storico (che per conformazione è precluso di fatto alle auto per tutto l’anno) ma la contigua piazza della Libertà, luogo di incontro e di eventi, “cuore pulsante di Ostuni”, come viene definita nell’atto amministrativo.

Nella citata piazza la domenica e nei giorni festivi l’accesso alle auto è vietato dalle 9 alle 24. Dal lunedì al sabato la circolazione automobilistica è vietata dalle 10 alle 14 e dalle 17 a mezzanotte.