“Io fallito? Accuse infondate, mai nessun appunto dal Sindaco”: la risposta dell’assessore di Gallipoli colpito da fuoco amico

1030
L’assessore Angelo Mita durante una riunione in Comune

Gallipoli – Arriva a 24 ore esatte dall’attacco pubblico portato con un affondo deciso dalla consigliera Federica Portolano, la replica della “vittima”, l’assessore alle politiche sociali Angelo Mita. Dopo aver contestato punto per punto le accuse, l’assessore lancia la sua versione dei fatti, anche contro protagonisti al momento oscuri.

Ritengo però che la consigliera Portolano non sia sola e che il suo comunicato sia frutto non suo – scrive nella sua nota – ma di forze esterne all’Amministrazione guidata dal Sindaco Minerva, che mirano a minare l’attuale compagine o ad ottenere incarichi e visibilità in vista delle consultazioni amministrative. Se è così, la invito ad esporsi chiaramente, quanto meno per rispettare principi di trasparenza e correttezza, di cui oggi mi sembra priva”.

“Chi c’è dietro quella nota?”

Poi Mita passa al contrattacco, cominciando da una questione di stile. “Censuro il modo con cui l’attacco della consigliera mi è stato portato. Nel pomeriggio di lunedì scorso – rileva – si è tenuta una riunione di maggioranza in cui erano presenti anche gli assessori ed i dirigenti comunali per fare il punto della situazione e programmare i prossimi interventi. Come quasi sempre è avvenuto, vi è stata scena muta da parte della consigliera Portolano”.

La mossa successiva, “evidentemente per acquisire un poco di visibilità”, sarebbe venuta meno se l’accusatrice avesse posto quei problemi durante la riunione: “Ella ha pensato bene di accusarmi con un comunicato stampa, non avendo il coraggio e la correttezza di parlare chiaro e direttamente”.

“Accuse generiche, citi fatti concreti”

Nel merito delle questioni accennate da Portolano, “contesto – sostiene Mita – in primo luogo l’accusa di essere incapace di comunicare le iniziative da me adottate e condivise appieno con la Giunta comunale; tutto quanto è stato da me proposto ha ottenuto l’approvazione dei colleghi di Giunta e del Sindaco ed anche della consigliera Portolano: evidentemente la consigliera non legge né si informa”.

Pur essendo consapevole che gestire i servizi sociali in una città importante come Gallipoli comporta passione, impegno e difficoltà, la consigliera comunale non spiega nella maniera più assoluta dove io abbia fallito senza specificare in quali questioni, limitandosi ad accuse generiche completamente infondate. Abbia il coraggio la consigliera di documentare con fatti concreti ciò di cui mi accusa”, prosegue l’amministratore.

“Poco presente e disinformata”

I puntini sulle i “Di certo, io devo rendere conto al Sindaco in primo luogo ed ai miei colleghi di Giunta, così come loro fanno con me. E sinora nessun disappunto verso il mio operato vi è mai stato”.

La presenza, l’ascolto, la pazienza e la risolutezza da parte mia vi sono state sempre ed in maniera costante – conclude Mita – e derivano dal mio modo di agire e di pensare e soprattutto dalla mia professione; così non posso dire invece della consigliera Portolano, che frequenta poco il Comune ed è disinformata sui fatti”. “Al termine del mio mandato sicuramente darò conto del mio operato  che sinora mi è stato unanimemente riconosciuto dalla cittadinanza”.