Casarano – È di quattro anni e quattro mesi la pena inflitta ad un promotore finanziario originario di Casarano (il 58enne G.P.), accusato di truffa e circonvenzione di incapace. I fatti passati al vaglio del Gup del Tribunale penale di Lecce Cinzia Vergine risalgono al periodo tra il 2008 e il 2014 quando l’uomo riuscì, mediante raggiri e sotterfugi, a gestire il patrimonio finanziario del leccese Antonio Gismondi, ex primario del reparto di Anestesia del “Fazzi” scomparso alcuni anni anni fa, e della sua famiglia. Invece di investire il denaro, il promotore incassò senza dare più notizie di se. Il danno accertato ammonta ad oltre un milione e 400mila euro. La sentenza di condanna, pronunciata la termine del rito abbreviato, prevede anche l’interdizione dalla professione di promotore finanziario.

Le indagini condotte dalla Guardia di finanza accertarono anche come l’uomo avesse abusato dello stato di infermità della moglie del dottor Gismondi facendole firmare delle deleghe in bianco. A facilitare il raggiro milionario ha concorso anche il fatto che il promotore fosse ritenuto un amico fidato della famiglia poi truffata.

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