Integrazione a scuola per 122 bambini nati in altri Paesi: parte il progetto “ComeTe”

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Porto Cesareo – C’è anche l’Istituto comprensivo statale di Porto Cesareo nel progetto “ComeTe”, finalizzato a favorire il processo di integrazione, inclusione e interazione socio-culturale degli alunni extracomunitari. Il progetto in quest’anno scolastico coinvolgerà cinque scuole del Salento e 122 bambini e ragazzi, di età compresa tra i 3 e i 14 anni.

Patrocinato dalla Provincia di Lecce e finanziato dalla Regione Puglia, l’intervento di integrazione tra piccoli  è stato promosso dall’Istituto comprensivo 1° Polo “G. Strafella” di Copertino (capofila); vi prendono parte anche scuole di Copertino e Leverano, insieme alla cooperativa sociale “Rinascita” di Copertino e l’Associazione di promozione sociale “Specialmente” di Nardò.

Interventi in cinque scuole

““ComeTe” si propone di organizzare interventi nelle 5 scuole aderenti alla rete – specifica una nota della Provincia di Lecce – e mira a colmare la distanza sociale e culturale tra la popolazione immigrata e la popolazione del paese ospitante, promuovere l’inclusione sociale di minori e giovani stranieri, contrastare la dispersione scolastica e fronteggiare i gap di rendimento attraverso tre azioni specifiche: formazione dei formatori; percorsi individualizzati di supporto linguistico e, per chiudere, le  Olimpiadi dell’Intercultura.

In particolare, con la prima azione prevista, sono stati già formati 60 docenti e mediatori con interventi di rafforzamento e potenziamento delle loro competenze sui temi dell’integrazione e del contrasto alla discriminazione in ambito scolastico. Il percorso formativo di 20 ore, curato da Lorenzo Rocca dell’Università per stranieri di Perugia, ha incluso sia una parte teorica di ordine metodologico – didattico, sia una parte di presentazione e sperimentazione di strategie didattiche per l’insegnamento della lingua italiana agli studenti stranieri.

Le due azioni previste

La seconda azione prevede ora l’attivazione del servizio individualizzato di supporto linguistico e tutoraggio per far fronte soprattutto ai bisogni educativi specifici degli alunni neo arrivati in Italia (Nai), che non parlano italiano o lo parlano poco, o coloro che sono stati inseriti a scuola da meno di due anni. Durante tutto l’anno scolastico, ogni scuola si potrà avvalere della collaborazione di un team di 5 mediatori linguistici – culturali, per un totale di 100 ore a scuola.

La conclusione “ComeTe” si concluderà alla fine dell’anno scolastico, con la terza e ultima azione prevista, che sarà articolata in alcuni moduli formativi di 30 ore ciascuno, in orario extrascolastico, su lingua e cultura araba, cinese, albanese e indo – pakistana e, al termine di questa formazione, le Olimpiadi dell’Intercultura.