Inquilini morosi, l’acquedotto chiude i rubinetti a Matino e Ugento

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MATINO. Sono senza acqua tre palazzine degli alloggi popolari tra Matino e Ugento per le quali, a partire da ieri, è stata disposta l’interruzione del servizio da parte dell’Acquedotto pugliese. L’ente, era il mese di gennaio, aveva avvisato: qualora non fossero giunti i pagamenti arretrati si sarebbe proceduto con l’interruzione del servizio “a partire dal 21 febbraio”. Gli inquilini insolventi hanno accumulato dal 2009 un debito di 57.550 euro (64 fatture) per quanto riguarda Matino e 66.017 euro (83 fatture) per Ugento, più volte reclamati dall’Acquedotto pugliese che dopo vari avvisi ha messo in pratica la decisione di chiudere i rubinetti.

A farne le spese però sono anche gli inquilini che risultano in regola con i pagamenti quasi tutti i condomini dello Iacp, infatti, sono dotati di un unico contatore centrale per cui è difficile interrompere il servizio solo a chi non effettua i pagamenti. Provvedimenti simili erano già stati adottati nei giorni  scorsi a Lecce. Questa le situazioni di insolvenza per i comuni della zona: Alezio 9 fatture per un totale di 14.280 euro, Alliste 26 fatture per 28.423 euro, Gallipoli 120 fatture per 117.487 euro, Melissano 50 fatture per 25.247 euro, Racale 15 fatture per 11.204 euro e Taviano 49 fatture per 26.385 euro per un debito totale di 446.190 euro.