“Innovatori di natura” (anche con il Covid): Coldiretti premia il “Green network” proposto dal Consorzio agrario

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Gallipoli – Sono sei le “idee geniali” premiate con l’Oscar green Puglia 2020, il premio promosso da Coldiretti giovani impresa, arrivato alla quattordicesima edizione, che punta a valorizzare il lavoro dei giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’agricoltura.
Quest’oggi al Nicolaus Hotel di Bari c’è stata la premiazione che ha visto protagonista, nella categoria “Fare rete” il “Green network” proposto dal Consorzio agrario di Lecce.
L’idea progettuale premiata a Bari punta ad offrire “consulenza per lo sviluppo del ciclo colturale ai contratti di coltivazione, dalla fornitura di mezzi tecnici e meccanici alla distribuzione di carbolubrificanti, dalla gestione del ciclo zootecnico alla mangimistica fino alla trasformazione alimentare”. La finalità è quella di “promuovere e accrescere il valore del territorio salentino e pugliese attraverso la qualificazione delle attività agricole, all’insegna della competenza, della serietà, dell’innovazione continua e della sostenibilità”. «Il “Green network” – fanno sapere i promotori del progetto – è composto da professionisti del comparto agroalimentare del Sud Italia, con l’impegno quotidiano nell’offrire a soci e clienti una gamma completa di servizi esclusivi, prodotti innovativi e soluzioni all’avanguardia».
La storia del Consorzio 
Nato nel 1928, il Consorzio ha accompagnato tutti i passaggi salienti del mondo rurale, con presidi storici come le cantine per la raccolta delle uve e del vino di Squinzano, Matino, Parabita, Galatina, il frantoio di Casarano e tante altre strutture presenti in modo capillare sul territorio. «È stato ed è ancora di più oggi uno strumento in mano alle imprese agricole e ai coltivatori per abbattere i costi di produzione ed arrivare più velocemente al mercato», fanno sapere dal Consorzio presieduto da Nicola Vantaggiato, 36enne imprenditore agricolo di Corigliano d’Otranto.
«La rinnovata attrattività della campagna per i giovani si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. Non è dunque un caso che oltre otto italiani su dieci sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura», ha spiegato Veronica Barbati, leader nazionale di Coldiretti Giovani impresa che ha premiato i sei giovani talenti.

Gli altri Oscar green 2020

Gli altri “Oscar green 2020” sono andati al “Try wine” dell’azienda vinicola “Otri del Salento” di San Pancrazio Salentino con il “vino che si fa in tre” grazie alle mini bottiglie di vetro da 25 centilitri ciascuna che, messe ad incastro una sull’altra, ne formano una unica; alla Bava di lumaca “elisir di bellezza” dell’azienda Bio Natura regina di San Severo; al “Gin a km 0” con botaniche pugliesi e acqua purificata di mar Mediterraneo della società Muma di Trinitapoli; all’agricoltura coesiva della cooperativa sociale “Fore ets” di Fabio Garrisi, nata a Lecce lo scorso aprile, in piena emergenza Covid-19, e composta anche da due soci che vivono in un contesto di svantaggio sociale e due ragazzi migranti; alla birra Olì alle foglie d’ulivo di Molfetta Pantaleo & C. di Bisceglie.