Il Salento in onda su Rai 3, fra le “Vacanze italiane” consigliate da “Geo”

15062
Albina Gira e Antonio Gaballo

Tricase – Idee per le “Vacanze italiane” alla scoperta dell’Italia? Per la rubrica vacanziera del noto programma di Rai 3 “Geo”, condotto da Sveva Sagramola, la risposta è semplice: Salento.

Nella serata di ieri, 12 giugno, è stato riproposto il documentario “La terra fra due mari”, girato nel 2017 da Norma Colombero: un viaggio fra natura, arte, tradizioni raccontate dalla gente del posto.

Salento, accoglienza meravigliosa

In questo video-racconto ho voluto far emergere un Salento poco conosciuto e poco turistico, mi affascinano da sempre i luoghi più ‘nascosti'”, dichiara l’autrice del documentario Norma Colombero, raggiunta telefonicamente da Piazzasalento.

La “pescatora” Laura a Porto Cesareo

E aggiunge un ringraziamento: “Per la realizzazione di questo documentario voglio ringraziare il mio operatore di fiducia Alessandro Pardi, e la mia preziosa guida sul posto Elisa Nocera, di Taurisano. E soprattutto grazie al Salento e alla sua gente, per la meravigliosa accoglienza che sanno regalare”.

Tanti i luoghi e le persone che scorrono fra le immagini del documentario andato in onda su Rai 3: ci sono Porto Cesareo con il mercato del pesce e la “pescatora” Laura, che va per mare facendo suo un mestiere che – almeno nell’immaginario comune – è tipicamente maschile; e Tommaso, che raccoglie ricci (ma sempre nel rispetto della natura) nelle acque di Castro.

Artigiani, suonatori e contadini

Passando dal mare alla campagna, s’incontrano Vito (a Tricase), custode dei tempi lenti della raccolta dei ceci; Ada (di Alessano), che i ceci li porta in tavola preparando pignate e i “ciciri e tria”; la signora Peppina e le altre donne che con lei (a Minervino) cantano canzoni popolari mentre preparano i pomodori per farne “cunserva mara”; i fratelli Giuliano e Pierluigi, pastori di capre e pecore nella zona di Otranto (fra Baia delle Orte e località Tumara); o Antonio e la moglie nel loro uliveto a Scala Masu, in zona Tricase (fra Marina Serra e Novaglie).

Non mancano certo gli artigiani, come Claudio con la sua bottega della cartapesta a Lecce; Agostino, che modella ceramiche al tornio (a Tricase); Anna Siciliano e la madre Francesca, artigiane del giunco ad Acquarica del Capo. Una chicca è la storia di Antonio, che ad Alessano, nel salone di un barbiere che conserva un nostalgico fascino vintage, allieta i clienti con il suo mandolino.

A suonare la tradizione ci sono anche, sullo sfondo di Santa Maria al Bagno (Nardò), il tamburello della signora Albina Gira (di Galatone) e la fisarmonica del neretino Antonio Gaballo, che tengono viva la tradizione della pizzica, accompagnati dalle ballerine Roberta Grasso e Sara Colonna.