Il ruolo della fortuna e del caso nelle storie umane, in particolare quelle femminili, nel secondo libro di Luigi Pisanelli

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Parabita – A distanza di due anni, dopo “Tornerà la lepre a Buna”, esce il secondo lavoro di Luigi Pisanelli edito anche questo da Musicaos, società editrice di Neviano. Il titolo “Essere fortunati non basta”  sta tra un’ammonizione e un avvertimento  perché, come è esplicitato nel testo “bisogna anche avere la fortuna di rendersene conto”.

La presentazione “in casa” è per domani sera, 24 luglio, nell’ex Palazzo comunale ex convento, alle ore 20,30. Il libro è stato già al centro di una serata a Casarano.

Non tutti i protagonisti ne hanno coscienza e si ha l’impressione che il caso abbia un ruolo importante nel succedersi delle vicende. Tutti sembrano andare alla ricerca di un “centro di gravità permanente” che aiuti a vivere, o meglio a dare un senso alla vita.

La storia con i suoi  eventi è in agguato (il terremoto nelle Marche, le cronache dei femminicidi, anche di queste parti come quello di Noemi) per dare alle piccole storie un fremito di realtà e di verità.

L’autore Luigi Pisanelli, classe 1976, nato a Casarano vive e lavora a Parabita. Così si scrive di lui nella quarta di copertina: «Ama la natura, i cani, i buoni libri, la musica che fa prendere alla vita il verso giusto, ama cucinare e, infine, ama la solitudine, a tratti intervallata dalla migliore delle compagnie possibili in questo mondo».

“E lo so, è un periodo un po’ così per mettersi a parlare di libri eccetera però vi posso dire che il mio libro non è per niente maschilista. Anzi…” premette l’autore in un post su facebook.  “Che dei maschi, dei maschilisti, dei chiacchieroni e dei vecchi tromboni ne abbiam piene le tasche. Se vorrete parleremo del fatto che le ali dei gabbiani non si possono legare, e che gli albatros sono fatti per volare alto, anche più in alto delle leggi degli uomini che, spesso, mal si conciliano con il concetto di “umanità”. E dell’umanità, che si consuma come succede ai fiammiferi”.