Il religioso “operatore d’aiuto” e lo stress in agguato nel nuovo libro di padre Francesco Marino, rettore della basilica della Coltura di Parabita

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Padre Francesco Marino

Parabita –  Si intitola “La sindrome del burnout nella vita religiosa (Cause, prevenzione e cura di un processo stressogeno)” il nuovo libro del rettore della basilica della Coltura di Parabita padre Francesco Marino. Il volume studia il religioso presbitero, quale figura di “operatore di aiuto”, in quanto tale pure lui a rischio di “burnout pastorale” (ovvero a forte rischio di stress). Padre Marino, dottore in Scienze e tecniche psicologiche, non è certo nuovo a studi e pubblicazioni: il precedente risale allo scorso dicembre sulla “spiritualità delle donne”.

La tesi contenuta nel volume, edito da “Aracne” con la prefazione del professor Renato Pisanti, parte da due presupposti di base: il primo si riferisce, secondo Cary Cherniss, a un processo costituito da più fasi nel quale è possibile osservare un progressivo cambiamento negativo degli atteggiamenti e del comportamento di chi lavora, in risposta a una condizione di stress lavorativo. Il secondo, invece, formula una teoria del “burnout” in chiave organizzativa, fornita dagli studiosi Christina Maslach e Michael Leiter.

Il religioso presbitero nel corso di questa ricerca assume il sinonimo di “consacrato”. La pubblicazione è articolata in tre capitoli: nel primo, si delinea il felice connubio tra psicologia e vocazione; nel secondo, poiché si tratta di una sindrome multifattoriale, si esaminano le cause individuali e organizzative del “burnout”; nell’ultimo si cerca di tracciare delle linee di prevenzione e di cura del “burnout” tanto a livello individuale quanto a quello organizzativo.