Il Covid accelera, ospedali di Puglia sotto pressione con stop ai ricoveri rinviabili. In tre giorni 98 decessi, 14 nel Leccese

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Gallipoli – Gli ospedali sono “sotto pressione” e in Puglia scatta lo stop ai ricoveri. Il terzo negli ultimi 12 mesi. Vista la crescita ormai quotidiana di pazienti con il Covid costretti al ricovero, non solo nelle terapie intensive, la Regione ha stabilito la sospensione, fino al 6 aprile, dei ricoveri programmati “sia medici che chirurgici”.

Di ieri 16 marzo è il provvedimento firmato  dall’assessore alla Salute, Pier Luigi Lopalco e dal direttore della stessa Unità, Vito Montanaro, “per non intralciare le attività finalizzate alla gestione dei pazienti Covid”. La Puglia ha il peggior dato sui ricoveri dopo la Lombardia con le Terapie intensive piene al 34% e gli altri reparti al 42%, percentuali superiori ai livelli considerati di guardia, rispettivamente del 30 e 40%.

Il provvedimento

Pier Luigi Lopalco

«In considerazione dell’ulteriore evoluzione delle condizioni di criticità che caratterizzano l’attuale fase della pandemia – si legge nel provvedimento – con incremento dei ricoveri nei reparti per acuti e in particolare nelle Unità operative di Terapia intensiva, con decorrenza immediata e fino al 6 aprile, si dispone di confermare la sospensione dei ricoveri programmati sia medici che chirurgici presso le strutture ospedaliere pubbliche Covid e no-Covid; di effettuare solo ricoveri con carattere d’urgenza “non differibile”, provenienti dalle strutture di Pronto Soccorso, con particolare riferimento alle patologie tempo-dipendenti e tale disposizione vale anche per le strutture private accreditate. Dispone inoltre di assicurare le attività di ricovero non procrastinabile, cioè le urgenze, i ricoveri elettivi oncologici, i ricoveri elettivi non oncologici di priorità A, malattie rare».

Si rinviano, dunque, gli interventi e i ricoveri non oncologici di classe di priorità B e C, “che saranno valutati caso per caso dal diritto sanitario dell’ospedale e dai primari di riferimento”, i ricoveri di classe di priorità D. Viene, inoltre, sospesa la libera professione intramoenia in regime di ricovero (garantite, invece, le attività ambulatoriali in intramoenia): sospese tutte le attività di ricovero e day service, “anche quelle finalizzate al recupero delle liste d’attesa”, sempre per non intralciare le attività finalizzate alla gestione dei pazienti Covid”.

In tre giorni 98 decessi

Gli ultimi dati sul contagio registrano un tasso di positività dei tamponi analizzati al 13,9% (ieri era al 10,2): ci sono 1.734 nuovi casi accertati su 12.471 testa eseguiti. In questa triste classifica, la provincia di Lecce viene dopo quelle di Bari (570), Taranto (355) e Foggia (307), ma i 247 nuovi casi rappresentano un record. Altro record quello dei 98 decessi registrati negli ultimi tre giorni (34 nell’ultimo, sei nel Leccese).

Secondo i dati di “City analytics”, tra l’altro, risulta che la Puglia è quella tra le regioni in “zona rossa” dove la riduzione degli spostamenti è minima, con un -2% di spostamenti rilevati ieri rispetto alla settimana precedente e un -10% rispetto periodo pre-Covid.