Il Covid 19 mette la firma su nove morti negli ultimi sei giorni. Nel nord della Puglia ordinanze e provvedimenti restrittivi

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Gallipoli – Ottantanove positivi il 23 scorso; 73 il 24, oggi 90: negli ultimi tre giorni è stato questo l’andamento dei contagi in Puglia. Niente di eccessivamente preoccupante, trattandosi per lo più di acquisizione del virus da contatti diretti con persone già individuate e in isolamento come nel caso di due Residenze per anziani di Bari e Foggia, se non fosse per una catena di decessi ininterrotta negli ultimi sei giorni.

In questo periodo i morti sono stati nove, tra cui oggi il primo collegato all’azienda agroalimentare di Polignano: il compagno 52enne di una donna impiegata nell’azienda. Altro dato comune negli ultimi tre giorni, l’alto numero di contagi nelle provincie di Bari e Foggia e, in parte anche nella Bat. Nel Leccese si positivi sono stati nove (oggi), cinque (ieri) e due.

Nel fine settimana chiusi due centro commerciali

Di conseguenza i provvedimenti che cercano di prevenire e scovare i positivi al Covid 19 si registrano per lo più nel nord della Puglia: a Foggia mascherine anche all’aperto, dopo Polignano a mare; sempre a Foggia il Sindaco ha ordinato la chiusura di due centri  commerciali nel fine settimana. A Barletta contagiate sette insegnanti (dopo un primo caso che ha dato il via ai test col tampone). Anche nello stabilimento aeronautico di Grottaglie “Leonardo” si è registrato un operaio infetto con le conseguenze immaginabili.

Il Sindaco di Sava (Taranto) è stato ricoverato mentre la situazione di San Marco in Lamis è monitorata dopo si sono contati alcuni casi. Un matrimonio di San Michele salentino è stata il teatro di un contagio che ha colpito un bambino; gli interventi di prevenzione hanno interessato anche la scuola di Brindisi frequentata dal piccolo. I ricoveri complessivi sono diventati 218, i morti 587 ed i guariti 4.498.