Il centro storico di Gallipoli e i suoi guai di stagione: l’associazione chiama il Comune “in tempi brevi”

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Gallipoli – Controllo del territorio “del tutto carente”; i parcheggi per i residenti “una chimera”; ancora abusi nell’occupazione di suolo pubblico: chi abita, chi ci soggiorna e chi semplicemente lo ama torna alla carica a difesa del centro storico, tanto ricco di giacimenti culturali quanto di problemi.

“Sempre gli stessi”, dicono gli animatori dell’Associazione abitanti e amici della parte antica della città. Ma loro evidentemente non si stancano e, con una lettera aperta, chiedono che sia “programmato un incontro in tempi brevi per un confronto su contenuti e metodi”. L’hanno indirizzata al Sindaco Stefano Minerva, all’assessore del Centro storico, Biagio Palumbo, al presidente del Consiglio comunale Rosario Solidoro e anche a tutti i capigruppo consiliari.

Temi e problemi in attesa di attenzioni

La firma e lo stile da arrabbiatura contenuta a stento dall’educazione sono ancora quelli del presidente del sodalizio Roberto Piro. “Con la stagione estiva ormai alle spalle, appare opportuno riprendere i temi legati alle diverse problematiche che, anche quest’anno – scrive Piro – hanno segnato negativamente la vita del nostro Centro storico e, di conseguenza, dell’intera città”.

La missiva si apre richiamando la pianificazione strategia e ancora in attesa di muovere in qualche caso i primi passi: dal piano anti spopolamento a quello per l’utilizzazione del patrimonio culturale, dal piano commerciale a quello del colore e del traffico fino alla mobilità urbana sostenibile dal centro storico.

Residenti ancora penalizzati

“Si tratta di provvedimenti necessari ed urgenti che hanno bisogno di approfondimento, studio, elaborazione e confronto con tutte le categorie interessate – affermano dall’associazione consapevoli del consistente impegno che richiedono quelle scelte. Allora si cominci intanto con la situazione attuale.

Roberto Piro

Non possiamo non registrare, nell’immediato – dicono infatti gli autori della lettera – alcune gravi difficoltà con cui i cittadini, residenti ed ospiti, hanno dovuto fare i conti e che hanno prodotto un serio danno all’immagine ed al decoro della città, un senso di impotenza davanti ad abusi ed illegittimità di vario genere ed una riduzione dei livelli qualitativi della vita nel borgo antico, con pesanti ripercussioni su quei cittadini che vi risiedono stabilmente, che pagano regolarmente le tasse, e lo mantengono vivo anche nei mesi in cui le attività commerciali stagionali si fermano”.

Abusi su suolo pubblico e permessi Ztl

Fra le disfunzioni, per le quali si torna a chiedere un intervento normativo a livello regolamentare ed organizzativo, “segnaliamo quelle legate all’occupazione del suolo pubblico per attività commerciali, la regolamentazione della Ztl e dei parcheggi per i residenti, e, soprattutto l’attività di controllo del territorio, senza la quale nessun regolamento o norma di legge, potrà mai avere efficacia”.

L’associazione ha calcolato che “l’80% del suolo pubblico lungo le riviere e le vie principali sia stato concesso o, comunque irregolarmente occupato da insediamenti fuori norma e da elementi di arredo urbano non previsti dai regolamenti comunali. Così come le principali piazze ed i bastioni sul mare sono stati occupati pressoché al 100%. Senza contare l’intralcio ripetuto e costante, soprattutto nelle ore serali, alla libera circolazione dei pedoni”.

Il rifiuto della proroga della chiusura al traffico

La zona a traffico limitato, si sostiene ancora, “pensata come strumento per contenere l’inquinamento atmosferico ed acustico causato dalla circolazione dei veicoli a motore, nonché per migliorare la vivibilità e la fruibilità da parte dei residenti e dei turisti e di tutelare la circolazione pedonale, l’ordine pubblico ed il patrimonio culturale di valore storico-artistico,  è stata di fatto vanificata da migliaia di pass concessi, ai quali si è aggiunto l’alto numero di quelli in deroga, rilasciati per l’intero periodo di vigenza della Ztl”.

Da ultimo la richiesta avanzata dall’associazione di prolungare di un mese la Ztl “non è stata accolta, inspiegabilmente e senza conoscerne le  motivazioni”. Ma abitanti e amici del centro storico non sbattono la porta.

Oggi, con davanti a noi un periodo di tempo non troppo lungo che ci separa dalla fine della consiliatura che coincide con l’inizio della stagione estiva, è però  sufficiente per studiare, concordare ed adottare le modifiche regolamentari ed organizzative necessarie”. Loro sono disponibili da subito per “dare un contributo fattivo e non di parte alla soluzione dei problemi”.