Il canile consortile (abbandonato da 20 anni) sommerso da rifiuti; stessa situazione in un canale del Consorzio di Bonifica. Denuncia di Italia nostra Sud Salento

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Parabita – Un’opera incompiuta e una situazione di assoluto degrado dal punto di vista ambientale: è quanto denuncia la sezione Sud Salento di “Italia nostra” in riferimento al “rilevante” abbandono di rifiuti speciali su area di proprietà del Comune di Tuglie ma ricadente nel territorio di Parabita e sulla strada che costeggia il canale del “Consorzio di Bonifica Ugento e Li Foggi”, lungo il confine comunale tra Alezio e Parabita.

Nel primo caso, in località “Yala”, nel territorio di Parabita al confine con quello di Alezio, nell’area che circonda la struttura abbandonata destinata all’attivazione del canile consortile dei Comuni di Alezio, Parabita, Sannicola e Tuglie “sono presenti una enorme quantità di rifiuti: ingombranti, speciali e tossico-nocivi, tra cui materiali in cemento amianto. Sia nella porzione di terreno antistante detta struttura e ancor più in quella retrostante, tanto da poter considerare lo stato dei luoghi una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto.

“Discariche a cielo aperto”

“Italia nostra” segnala una situazione di degrado tale da far suppore che “non sia mai stato effettuato alcun controllo e risanamento da almeno qualche decennio, per cui molti cittadini ritengono di poter abbandonare impunemente i rifiuti più diversi approfittando del fatto che la S.P. n.287 è poco transitata”.

Marcello Seclì

Nell’esposto presentato ai Comuni di Parabita, Alezio e Tuglie ma anche al commissario del Consorzio di bonifica Ugento e Li Foggi e per conoscenza al Prefetto di Lecce, ai carabinieri della Forestale di Gallipoli, al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Lecce, servizio Ambiente della Provincia, Arpa Puglia e sezione Vigilanza ambientale Regione, “Italia nostra” si sofferma sulla situazione riscontrata ai bordi del canale del “Consorzio di Bonifica Ugento e Li Foggi” (di proprietà dello stesso omonimo Consorzio e ricadente tra i territori di Alezio e Parabita), e lungo la strada che lo costeggia (di proprietà del Consorzio e ricadente nel territorio di Parabita) “dove sono presenti diversi cumuli di rifiuti pericolosi, alcuni dei quali sono stati oggetto di combustione ed altri abbandonati nello stesso canale”.

“Danni per l’ambiente e le casse comunali”

L’associazione presieduta da Marcello Seclì segnala i gravi danni per l’ambiente, “tra cui l’inquinamento del suolo e della falda acquifera”, e alle finanze delle pubbliche amministrazioni, “in considerazione delle ingenti somme che sarà necessario impegnare per la rimozione dei rifiuti e per i risanamenti”, chiedendo a tutti i soggetti coinvolti  “di effettuare con tempestività i necessari sopralluoghi per esaminare la situazione, caratterizzare la tipologia dei rifiuti, individuare i responsabili e per provvedere alla rimozione dei rifiuti secondo le norme in materia”.

Al Comune di Tuglie, proprietario della particella ed Ente capofila del canile consortile, e al Comune di Parabita (territorialmente competente), viene chiesto di valutare se e in che modo possa essere recuperata la struttura del canile consortile, mai utilizzata e abbandonata da circa 20 anni (“per la sua realizzazione sono state sperperati circa 250mila euro), magari con una nuova destinazione, ovvero demolita, “magari destinando l’intero appezzamento a imboschimento, concorrendo così alla riqualificazione del territorio e dell’ambiente e all’abbattimento della CO2”.