I tentacoli della Mafia nigeria nell’ultimo libro-inchiesta di Leonardo Palmisano: l’autore ad Alezio con l’associazione Cat

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Alezio – Dopo la presentazione di “Mafia Capitale” tornano ad Alezio le inchieste di Leonardo Palmisano assieme all’associazione Cat – Codici di avviamento territoriale.

Martedì 16 luglio, alle ore 19, presso El Barrio Verde sarà presentato “Ascia Nera. La brutale intelligenza della Mafia Nigeriana” (Fandango Libri), importante lavoro di indagine in cui lo scrittore ed etnografo barese descrive, attraverso le testimonianze di vittime e carnefici, l’attività della Mafia Nigeriana, un’organizzazione criminale che gestisce anche nel nostro territorio una ramificata rete di illegalità diffusa.

«Palmisano – ha spiegato lo scrittore e giornalista Roberto Saviano – ci presenta una mafia che non è affatto minore (…) e avverte: guai a ritenere la mafia nigeriana dedita unicamente alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento della prostituzione, ha in realtà la capacità di entrare anche in altri mercati, grazie alle consorterie che è stata in grado di creare con le mafie autoctone».

Dopo i saluti di Armenia Cotardo, presidente Cat, martedì sera dialogheranno con l’autore Paola Ria, presidente dell’associazione culturale Vittorio Bachelet di Taviano, e Andrea Carrisi, due giovani professionisti salentini da sempre impegnati nell’associazionismo e nell’antimafia sociale.

A capo della cooperativa Radici future produzioni, Palmisano è vicepresidente nazionale di CulTurMedia di LegaCoop. Esperto di lavoro, migrazioni e criminalità organizzata, è consulente sul rapporto tra mafie e territorio per enti pubblici e privati. È autore di inchieste, saggi, sceneggiature e romanzi. Per Fandango Libri ha pubblicato con Yvan Sagnet “Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento” (2015), con cui ha vinto il premio Rosario Livatino 2016, “Mafia Caporale” (2017) e “Tutto torna. Il primo caso del bandito Mazzacani” (2018).

«Palmisano è un intellettuale contemporaneo prezioso – spiega Armenia Cotardo di Cat – ma è anche un uomo tenace, che vive per dare voce agli ultimi, agli emarginati. Le sue inchieste hanno imposto all’attenzione della politica regionale e nazionale la ferocia del caporalato e la straziante realtà dei ghetti agricoli, hanno sezionato ed analizzato l’universo delle infiltrazioni mafiose nella vita politica, sociale ed economica del Paese e costituiscono uno strumento indispensabile  per decifrare le strategie criminali delle nuove mafie».