Casarano – Dopo il successo di Rimini del febbraio scorso, quando Giancarlo Mele ha conquistato la medaglia d’oro nella terza edizione dei Campionati della cucina italiana, arriva ora per lo chef originario di Casarano un traguardo ancora più prestigioso: la medaglia d’oro conseguita il 28 novembre scorso ai “Mondiali” di Lussemburgo.

A chi attendeva di sapere come fosse andata, lo stesso Mele ne ha darto notizia: “Sono rientrato ieri dal Culinary World Cup Expogast di Lussemburgo – scrive agli amici su facebook – l’emozione di questi giorni è stata tanta ma soprattutto nel momento della premiazione l’ansia l’ha fatto da padrone. Sono momenti indelebili che rimangono nel cuore, sono indescrivibili. Un ringraziamento particolare a chi mi è stato particolarmente vicino implorandomi e a volte rimproverandomi di non mollare mai. Altro ringraziamento va all’associazione cuochi di Lecce, al presidente Donato Micaletto, ma il ringraziamento più bello va alla mia famiglia e alla mia ragazza, amica, amante e chi più ne ha più ne metta Marcella De Matteis”.

Giancarlo Mele, 35 anni, è un ragazzo senza velleità e -come si dice dalle nostre parti- con la testa sul collo: alla passione per la cucina dopo un regolare percorso di studi presso l’Alberghiero “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme ha aggiunto – e a quel che si vede, con successo – anche quella per l’arte. C’è chi dipinge, scrive poesie o intaglia sul legno, lui riesce a trasformare i prodotti della terra in veri e propri capolavori. A Rimini aveva trasformato un normale panetto di margarina in un viso orientale dai cui capelli usciva un drago con due teste (“Sospiro di drago” il titolo dell’opera).

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Seguito negli studi dal Maestro di Melissano Donato Micaletto, ha iniziato dapprima intagliando vegetali con una tecnica occidentale. Poi, dal 2008, frequentando corsi in Sicilia e in altre Regioni d’Italia, una nuova esperienza e una nuova tecnica di intaglio, la “thailandese”, che prende il nome dallo stiletto (con lama sottilissima) che si usa da quelle parti, e che consente, migliorando la tecnica di sfrangio, di sbizzarrirsi ulteriormente nelle performance artistico-culinarie. Nel 2012 i primi successi; nel 2015 , a Massa Carrara la conquista della prima medaglia d’oro con un intaglio di vegetali. Ora, il cambio ancora una volta di genere di prodotto su cui lavorare: il formaggio di montagna “Pieve”, il preferito del momento (con stagionatura da 3 a 6 mesi): è grazie questo formaggio, ma soprattutto alla sua bravura, che è stato premiato. “I giardini dell’Eden”, il titolo dell’opera, che rappresenta tre composizioni floreali, con fiori e foglie diversi; un lavoro assolutamente inedito.

Ora il suo prossimo obiettivo è Londra, dove approfondirà ancora una volta i suoi studi, portandosi appresso un po’ di nostalgia per la sua terra alla quale come ogni buon meridionale è particolarmente legato, e soprattutto per la sua ragazza che dovrà aspettarlo ancora per qualche settimana a Casarano.

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