I contagiati al 23% dei test fatti. L’Ordine dei medici: “Il virus corre troppo”. Scuole chiuse ma anche riaperte come a Maglie. E Racale supera Gallipoli

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Gallipoli – “Il virus corre troppo veloce, la Puglia diventi regione rossa al più presto”: questo il rinnovato appello pubblico del presidente dell’Ordine dei medici di Puglia Filippo Anelli. Sembra il commento agli ultimi numeri contenuti nel bollettino epidemiologico regionale pubblicato poche ore fa. La percentuale tra test esaminati e soggetti positivi al Covid è balzata sopra i 23 punti.

Se questo indicatore misura la densità del contagio in atto, bisogna ammettere che il virus da queste parti gode di ottimi e numerosissimi alleati. Che poi i 1.044 tamponi infetti su 4.425 test sia assorbito in buona parte tra Bari (267), Bat (110), Foggia (426) non lascia tranquilli i cittadini delle altre provincie, dai 127 di Taranto ai 50 di Brindisi e ai 71 del Leccese. Ad essere in gioco è l’intero sistema sanitario regionale.

Tra i focolai che ancora si accendono nel Nord Puglia ecco un’altra Rsa: nella Residenza sociale assistita  di Monopoli l’infezione ha toccato 48 anziani e 13 operatori. Là dove focolai non ce ne sono restano come principali indiziati gli ambiti familiari, compresi quelli che ospitano un isolato o in quarantena. Nell’ultimo report  settimanale dell’Asl Lecce si calcola che il 38% di contagiati ha radici familiari.

Del resto anche oggi gli isolati in casa sono 787 in tutta la regione, accompagnati da altri elementi importanti: i nuovi contagiati sono 823; i ricoverati in ospedale sono 54 e due in Terapia intensiva; i morti superano quota mille, raggiungendo i 1.021 decessi con i 36 di oggi, con due nel Leccese. Probabilmente si tratta dei malati di Racale e Melissano dei giorni scorsi e non ancora registrati. A proposito di Racale, gli ultimi dati ufficiali parlano di 38 positivi attivi.

L’Istituto comprensivo di Maglie comunica che gli esiti definitivi dei tamponi effettuati sui due casi segnalati, in via preventiva, sono risultati negativi. Le lezioni, pertanto, riprenderanno in presenza da mercoledì, 18. Chi ha optato per la Ddi potrà seguire le attività in modalità sincrona dal proprio domicilio.

Nel resto della provincia, se a Lecce riapre un mercato rionale, in altri Comuni chiudono le scuole come a Monteroni, Arnesano, San Cesario di Lecce e Minervino di Lecce, dove un caso di infezione in una studentessa ha portato alla sospensione delle lezioni con ordinanza del Sindaco Ettore Caroppo. Nuovi casi a Castrignano del Capo e Specchia e provvedimenti restrittivi a Gallipoli.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno ovviamente attivato, anche in questi ultimi frangenti, tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.