“Ho agito d’istinto per proteggere i miei cari”: resta ai domiciliari, con il braccialetto elettronico, l’investitore di Presicce-Acquarica

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Presicce-Acquarica – Resta ai domiciliari, con il braccialetto elettronico, l’operaio 38enne arrestato lo scorso venerdì per aver travolto con il proprio furgone, a Presicce-Acquarica, l’ex marito della sua attuale compagna a Presicce-Acquarica.

Il 38enne originario di Ugento (A.B. le sue iniziali) è stato interrogato dai carabinieri e non ha negato quanto accaduto, ma ha spiegato di aver agito istintivamente per difendere la propria famiglia. Stando alla ricostruzione fatta, i due avrebbero avuto un acceso colloquio telefonico poche ore prima, cui ha fatto seguito l’appuntamento della sera davanti all’abitazione del padre dell’arrestato.

Qui il 38enne vigile del fuoco, al quale nell’ospedale di Tricase è stata in parte amputata la gamba destra, si sarebbe presentato con una pistola inveendo contro il padre e lo zio del 34enne, a sua volta giunto sul posto con il Fiat Doblò. La sua reazione sarebbe stata, dunque, istintiva e protettiva nei confronti dei suoi cari, anche per aver visto l’altro uomo con una pistola, che poi si è scoperto essere una scacciacani, effettivamente ritrovata sul posto dai carabinieri.