Ha origini parabitane il capo della ricerca in Europa: è Mauro Ferrari, nuovo presidente dell’Erc

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Parabita – Nuovo incarico di prestigio per il 59enne Mauro Ferrari, scienziato nato a Udine e originario di Parabita, appena designato quale prossimo presidente dell’European research council, ovvero il Consiglio europeo della ricerca istituito dall’Ue nel 2007. La nomina, giunta dopo la selezione di 50 candidati di altissimo livello da parte della Commissione europea, decorrerà dal primo gennaio 2020 e vedrà Ferrari succedere all’uscente Jean-Pierre Bourguignon.

Ferrari è da anni un nome di assoluto rilievo nell’ambito della ricerca sulle nanotecnologie e nel campo della bioingegneria applicata in medicina. Nell’agosto del 2016 fece ritorno a Parabita dove ricevette l'”Apollo d’argento al merito” dal Centro di cultura “Il Laboratorio” diretto da Aldo D’Antico. In queste ore, appresa la notizia, sono tanti i messaggi di orgoglio che vengono espressi in Rete dai parabitani per la nuova nomina.

Messaggi di soddisfazione gli sono giunti anche da parte del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e del responsabile del Dipartimento Università del Miur, Giuseppe Valditara. Laureato in Matematica presso l’Università di Padova, Ferrari conta 60 brevetti a suo nome e oltre 350 pubblicazioni su riviste internazionali. Si pregia, inoltre, di un lunghissimo curriculum di incarichi e di partecipazioni in ricerche negli Stati Uniti dalle quali sono stati sviluppati alcuni dei farmaci più innovativi per la cura dei tumori. Ha pure frequentato varie università americane specializzandosi in Ingegneria a Houston.

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Attualmente riveste anche il ruolo di presidente e amministratore delegato dell’“Houston methodist hospital research institute”  e dal 2017 è componente della “Pontificia accademia della vita” della Città del Vaticano.  In Italia, ha ricevuto due lauree honoris causa a Palermo e Napoli e nel 2013 è stato nominato dall’allora ministro della salute Beatrice Lorenzin, capo della commissione del “caso Stamina”.

Lo scorso 10 maggio ha ricevuto nell’aula del Senato il premio “Guido Carli” che si propone di valorizzare le eccellenze italiane nel mondo. A questa cerimonia, erano presenti le presidenti del Senato, Elisabetta Casellati e quella della ” Fondazione Carli”, Romana Liuzzo.

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