Guardiano del fuoco

2807

roberto rimo guardiafuochi

MELISSANO. L’amore per l’ambiente e la passione per il proprio lavoro sono elementi imprescindibili per chi vuole entrare a far parte del Corpo nazionale dei Guardiafuochi che a Melissano è rappresentato da Roberto Rimo, direttore regionale del dipartimento Puglia.

Sposato, 52enne padre di un figlio, perito industriale, Rimo è un guardiafuochi a tutti gli effetti sin dal 2002, anno in cui a Trieste fu fondato il corpo. Le attività poste in essere dai guardiafuochi sono essenzialmente tre: soccorso pubblico (con esclusione di quello tecnico urgente, di esclusiva pertinenza dei Vigili del fuoco di cui il gruppo è supporto), prevenzione antincendio e formazione nelle scuole e nelle aziende.

Diventare guardiafuochi non è semplice, né per tutti. Occorrono, come testimonia lo stesso Rimo, diverse qualità: «Innanzitutto la passione – spiega – perché se manca quella non si va da nessuna parte. Serve soprattutto preparazione, competenza ma anche voglia di fare e di aggiornarsi di continuo».

Nel corso della sua carriera, il guardiafuochi di Melissano ha conseguito diverse specializzazioni tra cui quella nucleare, biologica, chimica e radiologica, da operatore di soccorso in acqua e di speleo-sub, per gli interventi nelle grotte marine.

«Certo – prosegue Rimo – quest’attività mi toglie il tempo che dovrei dedicare alla mia famiglia, ma quando s’interviene per salvare delle vite o delle cose, la sensazione che si prova ti ripaga dalla fatica e dallo stress che si accumula in questo campo. Negli ultimi tempi – racconta – mi è capitato di salvare una famiglia d’istrici, dei leprotti un fagiano: tutti minacciati da incendi spesso appiccati per mano dell’uomo o nati da un’imperizia o un’imprudenza. L’ambiente e la natura sono beni inestimabili che vanno salvaguardati con ogni mezzo».

Tra gli interventi più difficili in carriera il primato va al pauroso incendio che nel 2007 devastò Peschici, provocando morti, feriti e distruzione.

La stagione estiva, quella più faticosa, prosegue a ritmo serrato, con già oltre venti interventi sul campo. La media è in aumento rispetto allo scorso anno, a testimonianza che la piaga degli incendi, soprattutto dolosi, è ancora tutt’altro che risolta.

Competenza, preparazione e  disponibilità come quelle che possiede Rimo non devono esimere dall’obbligo che interessa tutti: quello di vigilare perché non si dia la minima occasione a scatenare gli “inferni di fuoco” che in estate sono comuni e diffusi.