Giustizia con gli “uffici di prossimità?”: soluzione “inutile” per i Giovani avvocati leccesi

673

Casarano – Gli “uffici di prossimità” proposti dalla Regione non entusiasmano i “Giovani avvocati salentini”. Le giovani toghe dell’Aiga, la loro associazione nazionale di riferimento che a livello locale ha sede a Casarano ed è presieduta dall’avvocato Gabriele De Marco (sempre di Casarano), intervengono dopo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia (lo scorso 15 dicembre) dell’avviso per la manifestazione di interesse da parte di Comuni e Associazioni di Comuni all’attivazione degli “uffici di prossimità”, manifestando “forte perplessità quanto a natura, funzioni e scopi”.

«Pur con l’accattivante formula di una presunta “giustizia più vicina ai cittadini”, gli “uffici di prossimità” vengono pubblicizzati come strutture che, in particolare, dovrebbero orientare, informare e fornire consulenza sugli istituti di protezione giuridica in materia di volontaria giurisdizione, dare supporto alla redazione di atti che non richiedono l’ausilio di un legale, fornire modulistica in uso presso gli uffici giudiziari e inviare atti telematicamente», si legge in una nota di Aiga Lecce.

Un “inutile contentino”

I Giovani avvocati vedono però gli “uffici di prossimità” quale “contentino” per i cittadini dopo la soppressione delle sedi distaccate del Tribunale e del Giudice di Pace. «Si promuove l’idea di una giustizia “burocratizzata”, fatta solo di stampati e formulari. Ciò tanto più ove si consideri che proprio la c.d. volontaria giurisdizione ha ad oggetto i diritti delle fasce più deboli ed esposte e, in quanto tali, bisognevoli di quella tutela che solo l’Avvocatura può fornire ma che ancora una volta viene estromessa, pretendendone la sostituzione con “operatori” degli enti territoriali ed equiparandone, del tutto inappropriatamente, competenze e professionalità», si legge ancora nella nota che bolla come del tutto “inutili” tali nuovi uffici, “le cui spese per sede e personale saranno a carico degli enti territoriali”.