Giovani, scelte di vita e testimoni da seguire: ad Alessano sono questi i temi della Settimana teologica diocesana

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Alessano – Cinque giorni per parlare e confrontarsi con i giovani. La 44^ settimana teologica promossa ad Alessano dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca ha, infatti, per tema  “Giovani e scelte di vita – Prospettive educative”. Da lunedì 11 e sino a venerdì 15 marzo, l’audiutorium “Benedetto XVI” di Alessano ospita, dalle 18.30 alle 20.30, una serie di incontri in un programma decisamente nutrito e qualificato.

Il via (lunedì 11) con  don Rossano Sala, docente di pastorale giovanile presso la Pontificia università salesiana di Roma e segretario speciale al Sinodo dei vescovi del 2018, che ha parlato su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Le pro-vocazioni del Sinodo”. A seguire (martedì 12) è stata la volta di Jonny Dotti, presidente di Welfare “Italia servizi” e docente di analisi e gestione di fenomeni sociali complessi presso l’Università cattolica di Milano, sul tema “Oratori, generatori di speranza in un mondo complesso. I giovani, il lavoro, la famiglia e l’amicizia”.

Mercoledì 13 sarà, invece, don Emilio Salvatore, docente di esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà teologica dell’Italia meridionale di Napoli, a parlare su “Gli sguardi di Gesù, i passi del cuore: la pastorale giovanile del Maestro di Nazareth” mentre giovedì 14 il docente di teologia fondamentale presso l’Università Urbaniana di Roma Armando Matteo, sul “Perché è diventato così difficile educare e trasmettere la fede?”.

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Venerdì 15 marzo, dopo il musical a cura della compagnia teatrale “Dionigi Lartomo Massa” di Alessano, dal titolo “Don Tonino: vi voglio bene!”, il seminario dei lavori sarà concluso dal vescovo mons. Vito Angiuli, che è anche presidente della Commissione episcopale per il laicato presso la Conferenza episcopale italiana.

Il tema dei giovani è un argomento scottante e di grande attualità, che sta particolarmente a cuore alla Chiesa, ed è stato oggetto anche del recente Sinodo dei vescovi. «Che cosa dobbiamo fare di più per i giovani? Questa – si chiede l’organizzatore del seminario don Stefano Ancora, parroco a S.Giovanni Bosco ad Ugento, e vicario episcopale per la pastorale della diocesi – è una delle domande più frequenti sulla bocca di molti parroci ed educatori: di esperienze ne abbiamo messe in campo tante, dai campi-scuola ai Grest estivi, dai percorsi nell’Azione cattolica agli Scout, ai gruppi missionari con i campi di lavoro e le esperienze di missione, dai gruppi parrocchiali ai laboratori di preghiera, sino alle varie forme di discernimento vocazionale sempre più personalizzate. In questi ultimi anni – continua don Stefano – abbiamo dotato quasi tutte le parrocchie di ambienti oratoriali corredati di spazi per l’animazione teatrale, musicale e sportiva. Abbiamo formulato progetti di pastorale giovanile in continua evoluzione nella loro sperimentazione e formulazione. Nonostante tutto ciò rimane ancora la domanda di fondo: “che cosa devo fare di più per i giovani?”»

Dai giovani presenti ai primi incontri del seminario una prima risposta: «Più che di eventi e di bravi organizzatori, abbiamo bisogno di bravi testimoni, attraverso i quali poter riscoprire il vero volto di Cristo».

 

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