Tricase – Il loro progetto è risultato tra i migliori ed è stato finanziato dall’Agenzia nazionale giovani nell’ambito del programma Erasmus Plus, patrocinato dalla Regione Puglia. L’operazione per fare il punto sull’inclusione dei giovani migranti in Italia offrendo alternative e soluzioni è stata chiamata “You Matter” ed è firmato dall’associazione “Le tre c – Cultura, creatività, cooperazione”, in partenariato con l’associazione Work in Progress di Galatone, Liquilab di Tricase e la cooperativa sociale Polvere di Stelle di Galatina.

Il progetto è strutturato in diversi step. La prima fase svoltasi dal 10 al 12 gennaio, nella sede di “Vecchio Stampo”, in via Sozy Carafa 74 a Lecce, è denominata Be aware – Fare il punto: politiche, teorie e pratiche d’inclusione, overview delle politiche migratorie in Italia e in Europa, modelli di società multiculturali a confronto. Poi ; best practices d’inclusione a livello locale e nazionale; opportunità di studio, lavoro e formazione a livello europeo e nazionale.

La seconda fase Dal 4 al 7 febbraio, sempre nella sede del Vecchio Stampo, scatterà la seconda fase, Leadership & conflict transformation: group dynamics and simulation games per apprendere le dinamiche di risoluzione dei conflitti a livello personale e nei gruppi sociali; la leadership personale e sociale; la pratica della Deep Democracy come metodologia che tiene conto di diversi punti di vista coinvolti in un processo di decision making.

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Il progetto si concluderà nel mese di aprile con l’Open Forum, una discussione partecipata e interattiva con i rappresentanti politici e istituzionali sulle seguenti tematiche: resilienza (coltivare talenti nelle avversità); memoria &inclusione; “Liberi tutti!”, riflessioni minime per un futuro migliore. I workshop e la formazione sono tenuti da Beatrice Leone, formatrice e dottore di ricerca in Sociologia delle migrazioni. La partecipazione al progetto è gratuita. Alla fine del percorso ci sarà il rilascio dello Youthpass, un attestato riconosciuto a livello europeo.

Interessi e passioni in comune e in Europa Le 3C (Cultura, creatività e cooperazione) è un’associazione culturale nata nel Sud d’Italia nel 2014; è composta da tre giovani provenienti da diversi background: operatore culturale, giovanile, gestione di progetti europei, eventi, formazione. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura letteraria, artistica e sociale tra le giovani generazioni. I partner in Italia sono, tra gli altri, l’Osservatorio europeo della lettura, l’Università del Salento, con cui gestisce la revisione letteraria redatta da studenti, professori e dottorandi “Generazioni di Scrittura”, Work in Progress 4 EU, associazione con la quale vengono sviluppati progetti europei e con la quale, da ottobre 2017, gestisce “Vecchio Stampo Lecce”, spazio aperto nel quartiere di San Pio, per studenti, professionisti e freelance dove condividere opportunità, interessi e passioni per la letteratura, la lettura, l’arte, la formazione e l’Europa.

Al pari dei loro coetanei europei – affermano i promotori del progetto – i giovani migranti che vivono in Italia hanno bisogno di interventi mirati all’integrazione e allo sviluppo delle capacità e dei talenti, capaci di offrire occasioni di crescita e dialogo e che sappiano praticare l’inclusione a più livelli. L’obiettivo del progetto – proseguono – è quello di coinvolgere giovani stranieri e italiani che, insieme ad operatori del settore, potranno esprimere esigenze e bisogni che verranno sottoposti agli amministratori e decisori politici per trasformarli in proposte ed iniziative a sostegno del target di riferimento”.

L’obiettivo più grande Si punta anche a sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di grande attualità, quali inclusione e partecipazione per lo sviluppo di una società multietnica basata sul rispetto e sull’accettazione delle differenze, insieme alle opportunità di studio, formazione e lavoro a livello europeo come antidoto alla disoccupazione e all’anti-europeismo ed alla condanna dell’Hate speech e di qualunque forma di violenza perpetrata a danno dei più deboli e dei “diversi”.

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