Gioco illegale ed evasione fiscale, criminalità organizzata e Coronavirus: un anno in prima linea delle Fiamme gialle

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Gallipoli – Migliaia di interventi e azioni particolari per affrontare la pandemia: la Guardia di finanza snocciola i numeri sull’operato del 2019, in occasione del 246mo anniversario della nascita del Corpo.

Il Comando regionale ha  diffuso la relazione sulle azioni svolte dai propri uomini, in cui parla di quasi 54mila interventi ispettivi e oltre 7mila indagini delegate poi alla Magistratura.

Indagini, sequestri, ammende

Forte l’intervento contro l’evasione fiscale, che ha visto le Fiamme gialle scoprire ben 756 reati tributari (imposte dirette e Iva), con il totale dei sequestri che ammonta ad oltre 46 milioni di euro. “Sequestrati, inoltre, 583 tonnellate di prodotti energetici – fanno sapere i militari – e una tonnellata di sigarette di contrabbando.

Nel settore del gioco illegale, sono state riscontrate 237 violazioni e concluse 16 indagini di polizia giudiziaria”. Sono quasi 4mila, invece, gli interventi in materia di spesa pubblica: in questa speciale voce spiccano i 72 soggetti che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza, e i 574 che frodavano il fisco nell’ambito della spesa “previdenziale e sanitaria”. Nove milioni di euro totali sono quelli erogati su richieste illecite relative ai contributi sull’agricoltura e la pesca.

Interventi antimafia

Capitolo criminalità organizzata: “Nel 2019, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia – dicono i Finanzieri – sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 885 soggetti, mentre in materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 65 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 149 persone”.

Oltre 18 milioni i prodotti industriali contraffatti sottoposti a sequestro. Ci sono poi le operazioni via mare: si parla di sequestri per oltre 3 tonnellate di droga e cinque narcotrafficanti arrestati, oltre ai 32 scafisti e le 19 imbarcazioni sequestrate nell’ambito delle indagini sull’immigrazione irregolare. 816 i migranti intercettati.

Le restrizioni per l’epidemia

Poi l’impegno legato al Coronavirus e alle restrizioni: “334 persone denunciate, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza” dice il Comando Regionale, che ha sviluppato “attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni”: impiegati 500 militari al giorno, con 39 persone segnalate alla magistratura e il sequestro di circa 80mila beni, “alcuni dei quali commercializzati al pubblico con ricarichi sino al 6mila percento”.