Giochi e scommesse: nel mirino Casarano, Ugento e Gallipoli. Sequestri e denunce

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Gallipoli – Su quattro esercizi per giocare alle scommesse controllati a Gallipoli, due erano irregolari: è questo uno dei risultati del’operazione della Guardia di Finanza che in tutta la Puglia il 13 e 14 settembre ha realizzato una operazione di controllo e di repressione del fenomeno del gioco illegale e delle scommesse clandestine. Il piano disposto dal Comando regionale si colloca “nell’ambito della missione istituzionale finalizzata alla tutela del gettito fiscale derivante dalla raccolta delle scommesse, con particolare riguardo alla corretta applicazione del prelievo erariale unico”, come si legge in una nota a firma del colonnello Bruno Salsano. Lotta dichiarata quindi al contrasto della concorrenza sleale esercitata dai soggetti non autorizzati ai danni degli operatori regolari; difesa dei consumatori, soprattutto minori ed appartenenti alle fasce sociali più deboli, da giocgi illegali, insicuri e privi di garanzie sulla regolarità delle giocate e sulla probabilità di vincita.

In provincia di Lecce sono stati messi nel mirino il capoluogo (14 centri scommesse), Tricase (due), Otranto (cinque), Maglie (quattro), Casarano e Ugento (14), Leuca di Castrignano del Capo (tre), Porto Cesareo e Gallipoli appunto (quattro). Sono state impiegate tre pattuglie e controllati in tutto 48 esercizi. Le irregolarità più grosse rilevate a Lecce, Casarano-Ugento, Gallipoli e Maglie, dove una persona è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Lecce, dopo il sequestro delle macchinette truccate. Di notevole importanza anche le denunce per violazioni amministrative, con due titolari delle sale giochi segnalati ai Monopoli di Stato.

L’operazione ha registrato l’esecuzione di 163 interventi in tutta la Puglia, di cui 39 irregolari (circa il 24%), nel corso dei quali sono stati sequestrate complessivamente 28 apparecchiature elettroniche, tra terminali informatici (“totem”) e personal computer, con la formalizzazione di 40 verbali di contestazione. Dall’inizio dell’anno, i Reparti operativi delle Fiamme gialle impiegati nel settore hanno effettuato 486 controlli su tutto il territorio regionale, rilevando irregolarità nel 30% dei casi, con la verbalizzazione di 650 soggetti e con il sequestro di 329 apparecchiature elettroniche. Ammonta ad oltre 3,3 milioni di euro l’imponibile accertato dell’imposta Unica su giochi e scommesse.