Gallipoli, terremoto in Consiglio: l’Udc sparisce, cresce il gruppo misto. Il segretario Ruggeri: “C’eravamo e ci saremo”

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Gallipoli – Cresce il gruppo misto, quello dell’Udc va in frantumi: la geografia degli eletti gallipolini, per la verità sempre piuttosto mobile quando non agitata, registra altre novità subito dopo la nascita del Minerva bis. La nuova Giunta del Sindaco definita dallo stesso “tecnico-politica” perde un partito che, al pari del Pd, aveva raggiunto il 6,6% alle ultime Comunali. Vede rinforzarsi il gruppo misto – in cui ci sono già Vincenzo Piro (ex Gallipoli Futura. e Tony Piteo, (ex Pd) – la cui linea però è stata prevalentemente filo-Amministrazione, almeno finora.

Dietro lo scudo crociato non pare esserci rimasto più nessuno. Caterina Fiore, la consigliera comunale al centro di unoscontro con un vigile che l’ha vista alla fine isolata in seno alla maggioranza) ieri ha ufficializzato l’abbandono: “Da questo momento e, dopo attenta e travagliata riflessione – ha scritto in una nota resa pubblica – lascio l’Udc partito del quale ero capogruppo in Consiglio comunale. Le divergenze politiche,ma soprattutto quelle comportamentali del suo massimo rappresentante regionale on.Salvatore Ruggeri, che contro ogni etica politica trattava direttamente con il Sindaco Minerva un assessore a noi sconosciuto e per altro neanche residente a Gallipoli (il riferimento è al dottor Mita, ndr), mi hanno indotta anche nell’interesse anche della città ,a trasmigrare nel Gruppo misto con la ferrea volontà di presenziare ad ogni attività del Consiglio comunale ,contribuendo come sempre alla crescita della mia città, anche se i miei suggerimenti sono spesso stati disattesi”. Non c’è di scritto nulla finora da parte dell’ex assessore Emanuele Piccinno, politicamente molto legato alla Fiore ma anche lui sarebbe in uscita, dopo aver deciso di dimettersi dalla Giunta un mese fa. Va con la lista Gallipoli democratica, pro Minerva alle elezioni (279 voti raccolti, nessun seggio) la consigliera Federica Portolano.

Quintana: “Da punto di forza a punto morto” Il consigliere Sandro Quintana, in quel partito fino a circa cinque anni fa, poi in Italia destati e pro Minerva al ballottaggio commenta i recenti passaggi di casacca. “L’Udc non ha più rappresentanza in Consiglio comunale. Oggi sono state protocollate le dimissioni da capogruppo Udc della consigliera Fiore, che passa al Gruppo misto,e della consigliera Portolano che passa nella civica “Gallipoli democratica”. L’udc dunque da punto di forza per la conquista di Palazzo Balsamo da parte di Stefano Minerva e della sua coalizione, ad una inimmaginabile ”dipartita”. Cambiano gli assetti politici: cambierà qualcosa per il paese?”.

Il segretario regionale Ruggeri: “L’Udc c’è sempre” L’on. Salvatore Ruggeri, indiscusso numero uno dell’Udc pugliese e assessore nella Giunta di Michele Emiliano (ha preso il posto del compianto Totò Negro di Muro Leccese) non si mostra per niente preoccupato. “L’importante è che si lavori per l’Amministrazione Minerva, non ho altri problemi”, comincia. Poi chiarisce: “Sono loro (i transfughi, ndr) a dover spiegare come e perché: una (Caterina Fiore, ndr) si è messa contro l’intera Amministrazione con i suoi comportamenti; l’aassessore Emanuele Piccinno, ha deciso tutto da solo…”, La conclusione ha il sapore del rilancio: “L’Udc c’era, c’è e ci sarà. A giorni daremo alla città i nuovi dirigenti”.

 

 

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