Gallipoli-Sannicola: a Padula Bianca è guerra all’ultimo sacchetto tra “attivisti ecologici” e sporcaccioni

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Padula Bianca (Gallipoli – Sannicola) – Rabbia e indignazione per degli sforzi sistematicamente resi vani: alzano la voce gli attivisti di “A-mare pulito”, l’associazione che da oltre un anno si spende in numerosissimi interventi di pulizia di spiagge, contrade e aree verdi insozzate da chi vi getta indiscriminatamente rifiuti.

Una pratica “virtuosa”, oggi diffusa in tutto il Salento, tra i cui pionieri ci sono proprio i ragazzi del gruppo, che spesso si sono concentrati sulla località Padula Bianca, a ridosso dei lidi del litorale nord di Gallipoli. Nel corso delle ultime due stagioni estive numerosi sono stati gli interventi sull’area parcheggio e gli spazi verdi adiacenti (zone che ricadono nel territorio di Sannicola), sulle quali si è puntualmente dovuti ritornare a causa dell’inciviltà diffusa e anche di una serie di situazioni che hanno tutta l’aria di un “dispetto” compiuto ai danni degli attivisti.

L'”ostinazione” degli attivisti ecologici

«Dopo il primo intervento hanno scaricato dei sacchi proprio dove avevamo pulito – racconta Emanuele Zuccalà (di Galatone), promotore dell’associazione – e allora siamo andati un’altra volta a pulire e hanno risporcato di nuovo. Abbiamo effettuato un ultimo intervento dieci giorni fa, e dopo tre giorni hanno ancora sporcato. Non sappiamo più come fare – dice indignato l’attivista – e vorremmo denunciare la situazione per far svegliare le Amministrazioni competenti e magari i cittadini».

Il “botta e risposta”

Parla chiaro la documentazione fotografica prodotta dell’associazione che mostra i risultati dell’intervento del 25 agosto e la situazione (con i sacchi “scientemente” gettati in fila sulle carreggiate dell’area) del 31 agosto. Situazione identica a quella inquadrata dopo l’ultima pulizia del 29 settembre, con i sacchetti a invadere la strada già presenti al 2 di ottobre. «Abbiamo inoltrato delle segnalazioni anche ai Comuni di Sannicola e di Gallipoli – fa sapere Zuccalà – visto che in uno dei sacchi gettati era presente anche un pacco con i dati anagrafici di un cittadino gallipolino». In diverse occasioni “A-Mare pulito” ha coinvolto anche la ditta “Bianco”, cui la situazione è stata resa nota tramite gli uffici comunali.