Gallipoli, rimpasto in Giunta: è arrivata l’ora. Dati in uscita due assessori. Novità anche per il Consiglio

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Gallipoli – Dopo il primo invito agli assessori (“avete altri sei mesi: datevi una mossa se no decido io”) e il secondo ai gruppi della maggioranza (raccogliendo il sì formale a cambiare qualcosa in Giunta “ma non toccare il mio assessore”), sembra essere giunto il momento per Stefano Minerva di costruire una nuova squadra che guidi la città, a quasi due anni dalle elezioni del 2016. A rendere credibile ed abbastanza ravvicinato l’evento sono diversi elementi che sono andati via via aggregandosi, un po’ per precisa volontà sindacale e un po’ per decisioni altrui.

Nell’ultima riunione della sua maggioranza, che ha approvato alla grande il bilancio con l’aggiunta di voti di consiglieri formalmente “esterni”, il Sindaco ha deciso  – e lo ha detto ai partecipanti – di risolvere quello che era diventato da subito un problema politico. Chi togliere? Quale rischio correre? Come rinforzare l’Esecutivo? Alla fine, anche a seguito di colloqui informali a due, Minerva pare aver trovato la quadratura del cerchio. La mossa risolutiva, a portata di mano a quanto sembra, è la sostituzione dell’assessore al Futuro (Politiche giovanili, Pari opportunità, Sport) Anna Sergi, 27 anni, della lista “Crescere insieme”, con Tony Piteo, eletto nella lista Pd ed ora nel gruppo misto. A convincere il finora recalcitrante Salvatore Guglielmetti di Nardò, consigliere ed animatore di “Crescere insieme”, sarebbe la vicinanza registrata in aula con Piteo, il quale spesso è intervenuto parlando anche a nome di Gugliemetti. Insomma, da una condizione politicamente non più sostenibile (Sergi), il “re delle preferenze ” (424 l’ultima tornata, molte di più nella precedente) passerebbe ad un altro modo di essere comunque presente in Giunta. Per la verità, anche l’altro consigliere del gruppo misto, Vincenzo Piro, veleggia a favore della maggioranza: ha votato il bilancio, come Piteo; ha uno stretto rapporto col capo dell’Amministrazione per il raggiungimento dell’obiettivo della Scuola di Medina al “Sacro Cuore” ed è stato anche contattato da Minerva in questa fase ma, in caso di sua nomina ad assessore, avrebbe lasciato il posto ad un altro esponente del suo movimento di provenienza, “Gallipoli futura”, una prospettiva indigeribile per lui e per il protagonista del rimpasto.

Per effetto delle norme che regolano i Comuni sopra i 15mila abitanti, l’ingresso in Giunta di Piteo aprirebbe le porte del Consiglio comunale al primo dei non eletti nella lista del partito democratico: Enzo Mariello, già amministratore collaudato in diverse consiliature e portatore di quel tasso d’esperienza che, secondo alcuni, mancherebbe in questa Amministrazione. Peraltro ha avviato, con Francesco Errico Sindaco, alcuni progetti di un certo rilievo come quello riguardante il lungomare Marconi. Dati per inamovibili per varie ragioni gli altri assessori (Cosimo Alemanno, Emanuele Piccinno, Silvia Coronese), Minerva avrebbe in animo di fare un altro spostamento. Starebbe pensando di far passare l’assessorato che si occupa di Bilancio, Periferie, Demanio, Patrimonio e Centro storico da Dario Vincenti a Paolo Barba, entrambi della lista “La puglia in più” e con quest’ultimo primo dei non eletti. Ma nel gruppo che ha espresso in Consiglio Titti Cataldi non tutti avrebbero preso bene questa staffetta. “Entro maggio voglio avere una nuova Giunta”, ha detto il primo cittadino ai rappresentanti di partiti e liste civiche della sua coalizione. Questa volta sembra che accadrà per davvero. Alla vigilia di un’altra estate di fuoco.