Gallipoli, quattro pazienti e un infermiere (il quinto) contagiati dal Covid 19. Dall’Asl una unità di crisi per interventi ormai urgenti. Direzione sanitaria sotto attacco

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Gallipoli – Sarà una task force a coordinare gli interventi necessari sull’ospedale “Sacro cuore”. Ne faranno parte vari servizi e dirigenti dell’Asl con il coinvolgimento del Comune: è quanto aveva chiesto ieri, tra l’altro, con un decisa lettera-appello al direttore generale dell’Asl, Rodolfo Rollo, il Sindaco Stefano Minerva.

La lettera dei vertici dell’Asl è giunta al Sindaco per opportuna conoscenza, trattandosi di “collaborazione interistituzionale tra strutture ospedaliere e territorio”, come si legge nell’oggetto della missiva firmata da Rollo. Chiamati in causa sono il dirigente sanitario (non a caso inserito al primo posto dell’elenco) e il dirigente amministrativo dell’ospedale e il direttore del Distretto sociosanitario.

“Per fronteggiare eventuali urgenti necessità”

“Al fine di garantire maggiore efficacia efficienza e tempestività delle azioni e degli interventi  sia in ospedale che  livello territoriale, finalizzati al più elevato livello di tutela della salute pubblica e degli operatori sanitari – premette il dg Rollo – si invitano le signorie loro a volersi coordinare ai fini di una reciproca collaborazione avvalendosi dei supporti tecnici specialistici dei Servizi Igiene e Sanità pubblica e dell’Ufficio del medico competente”.

Definito il metodo, il direttore generale indica l’obiettivo: “E’ necessario inoltre una gestione coordinata delle risorse umane al fine di fronteggiare eventuali urgenti necessità di sostituzione/integrazione di personale sia in ambito ospedaliero che territoriale”.

Si profilano i primi urgenti interventi

Non ci sono nella lettera dell’Asl gli ormai famosi dati sui tamponi effettuati in ospedale e che, a sei giorni dal primo positivo, non si riescono ad avere. Traspare evidente, però, la situazione che va profilandosi, sia per intestatari che figurano nella lettera che per gli interventi ormai improcrastinabili sul reparto di Medicina ma anche su altri come Chirurgia, Pneumologia e Rianimazione, come indicato nel pressante messaggio inviato a Lecce dal sindaco Minerva.

Su richiesta del Sindaco in queste ore è stata montata una tenda riscaldata della Croce rossa arrivata da Bitonto. Servirà per il triage, il filtro in base al quale si selezionano le persone interessate in base a criteri di emergenza-urgenza (foto). Il Primo cittadino ha ringraziato per la collaborazione il consigliere regionale al ramo, Ruggiero Mennea. “La tenda – ha aggiunto Minerva – sarà messa a disposizione degli infermieri per poter permettere loro di controllare la temperatura corporea a chiunque faccia ingresso nell’ospedale”.

Botta e risposta Fasano – Fasano sui risultati dei tamponi

In queste stesse ore però i primi numeri sui tamponi cui è stata sottoposta una sessantina di addetti dell’ospedale, sono cominciati a trapelare. Il consigliere comunale Flavio Fasano ha rotto gli indugi e, assumendosi tutte le responsabilità del caso, ha rivelato  che “è uscito l’esito di quattro tamponi di persone ricoverate in Medicina, ed è probabile che i quattro degenti siano purtroppo positivi”.

L’uscita di Fasano ha indotto il Sindaco a fornire la versione ufficiale di quanto accaduto: “Sono arrivati ora i risultati di alcuni tamponi: uno è stato confermato positivo nel pomeriggio ed ora abbiamo la conferma di altri quattro degenti positivi e di uno tra il personale sanitario (un infermiere di Gallipoli, ndr). Dei quattro pazienti è in fase di accertamento il Comune di provenienza. Continueremo a monitorare la situazione; come promesso, vi terrò aggiornati, sempre”.

“Volevo avere conferme ufficiali”

“Per comunicarlo – aggiunge Minerva – ho aspettato l’ufficialità della notizia perché, contrariamente ad altri, non ritengo giusto diffondere voci solo sulla base di speculazioni e indiscrezioni. Solo quando vedo con i miei occhi l’ufficialità mi sento in dovere di comunicarlo; tutto il resto significa solo diffondere panico e paura. Scusate, ma proprio di questo, ora, non abbiamo affatto bisogno”.

Le conseguenze adesso sono chiare: si parla infatti di sanificazione da effettuare al più preso; prima ancora, il reparto di Medicina sarà chiuso, uscendo da uno stato di blindatura durato troppo a lungo e con i pazienti bloccati mentre gli infermieri svolgevano la loro attività incrociandosi anche con quelli di servizi. Tutto il personale di diversi reparti fino agli addetti alle pulizie saranno sottoposti a tampone, in base alle priorità.

Attacco al direttore sanitario dell’ospedale

Nel tardo pomeriggio, prime delle ultime polemiche. il Sindaco aveva presentato il suo rapporto sulla situazione, informando dei risultati “in risposta alle sollecitazioni formali e informali inviate alla Direzione generale dell’Asl”. Minerva comincia la sua nota con una critica esplicita al direttore sanitario, Egidio Dell’Angelo custode.

Mancanza di direzione “La Direzione sanitaria di Gallipoli (che secondo il mio – e non solo – personale parere non ha gestito la situazione ospedaliera come avrebbe dovuto e su questo, garantisco, non lasceremo correre), ha costruito una task force composta dal Distretto gallipolino, Medici del lavoro e Ufficio Igiene provinciale per monitorare la situazione che, anche noi, stiamo verificando e tenendo sotto osservazione, raccogliendo gli sfoghi del personale sanitario”.

Ha collaborato Anna De Matteis

(nelle foto la tenda della Croce rossa montata all’ingresso dell’ospedale)