Gallipoli, l’associazione del Centro storico si appella al prefetto: “Non accettiamo di vedere impuniti tanti episodi criminali e sacrileghi”

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Gallipoli – Forse la lettera non è ancora arrivata sulla scrivania del prefetto Cucinotta che già i fatti trattati – furti, incendi e atti vandalici – debbono essere aggiornati dopo l’ultima incursione nella chiesa confraternale di San Giuseppe, in pieno borgo antico. La missiva è quella inviata dalla neonata Associazione di abitanti e amici del centro storico di Gallipoli a firma del suo presidente, Roberto Piro (foto).

L’hanno ricevuta anche il Sindaco di Gallipoli, il comandante della Compagnia dei carabinieri, il commissario della polizia di Stato, il comandante della Polizia locale. Pur dicendosi convinti che forze dell’ordine e istituzioni “sono già all’opera per riportare in tempi brevi l’ordine e la sicurezza a livelli accettabili”, gli associati non possono sottacere il “clima di paura che si sta diffondendo tra quinti abitano nel centro storico e che non si sentono più sicuri di lasciare le loro abitazioni” per le incombenze quotidiane.

La richiesta “Questo ci porta a chiedere con forza un impegno ancor più pressante – prosegue la lettera – per individuare i responsabili di quanto accade e ridare serenità ad abitanti ed ospiti della nostra città”. “Non possiamo non indignarci – si scrive ancore – di fronte all’oltraggio subito di recente da uno dei luoghi sacri più rappresentativi della città, la chiesa di S. Maria della Purità. Non possiamo accettare – è la conclusione – di vedere impuniti questi episodi di criminalità”, compresi i danni subìti dalle incursioni in abitazioni e su beni privati.

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Le indagini Va detto, a proposito dell’attacco notturno portato verso la chiesa di San Giuseppe e della Buona Morte, che i poliziotti hanno visionato oggi gli impianti di videosorveglianza esistenti nei paraggi (compreso quello che si trova proprio di fronte alla chiesa, adiacente la scuola di Santa Chiara.

 

 

 

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