Gallipoli, il Comprensivo Polo 3 intitolato alla poetessa Sofia Stevens: martedì la cerimonia

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Comprensivo Polo 3 Gallipoli

Gallipoli – L’Istituto comprensivo Polo 3 di Gallipoli verrà ufficialmente intitolato alla poetessa anglo-gallipolina Sofia Stevens, nata nel 1845 e scomparsa nel 1876.

La cerimonia di intitolazione si terrà martedì 22 dicembre, alle ore 10,30 presso la sede di via Gorizia.

Ospiti e programma dell’evento

Martinella Biondo

A darne notizia è la dirigente scolastica Martinella Biondo: “Con la ferma convinzione di interpretare la volontà della comunità scolastica tutta, nello scorso anno il Consiglio di istituto e il Collegio dei docenti hanno ritenuto opportuno e significativo avviare la procedura di intitolazione della scuola a Sofia Stevens. L’iniziativa – prosegue la dirigente – rappresenta la tappa conclusiva di un percorso scandito da diverse tappe”.

Dopo il taglio del nastro verrà scoperta la targa commemorativa e il vescovo della diocesi Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, benedirà i locali della scuola. Ci saranno poi, in diretta streaming, i saluti della preside Martinella Biondo; del dirigente e del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Vincenzo Melilli e Anna Cammalleri; dell’assessore regionale Sebastiano Leo; del presidente del Consiglio regionale Loredana Capone; dell’assessore alle politiche scolastiche di Gallipoli Assunta Cataldi; e del Sindaco Stefano Minerva.

Anna Grazia Abbate

Seguiranno quindi gli interventi di Antonio Lucio Giannone, ordinario di letteratura italiana contemporanea presso l’università del Salento; Nicolette S. James, docente di lingua inglese e autrice del libro “Inglesi a Gallipoli. Sofia Stevens (1845-1876)”; e Anna Grazia Abbate, scrittrice e docente di lingue straniere, autrice del volume “Le voci del vento. Poesie di Sofia Stevens”. Durante l’evento spazio anche a un reading poetico di Simone Giorgino. Modera Maria Teresa Pano, docente di lettere presso il Polo 3 di Gallipoli.

Chi era Sofia Stevens

Figlia del viceconsole inglese Henry Stevens e della nobildonna di origini franco-napoletane Carolina Auverny, Sofia Stevens si trasferì definitivamente da Gallipoli a Napoli all’età di 22 anni, alla morte del padre. Seconda di cinque figli, studiò prima a Galatina, poi, dagli 11 anni, a Napoli. Quindicenne, intraprese – com’era consuetudine all’epoca per i giovani di buona famiglia – viaggi di formazione in Europa, perfezionando gli studi classici della lingua italiana, francese, inglese, spagnola e tedesca, accompagnata dallo zio materno Giovanni Auverny.

Risalgono al suo rientro a Gallipoli le prime esperienze poetico-letterarie, che Sofia proseguì poi a Napoli. Alcuni anni dopo, il matrimonio con Settimio Bartocci e, nel 1876, la morte all’età di 31 anni, per un tumore al seno, con la grande pena nel cuore di non poter più rivedere la sua Gallipoli.

Il legame fra Gallipoli e gli Stevens

Harold Stevens

Gallipoli è altresì legata a filo doppio con gli Stevens: durante il secondo conflitto mondiale, infatti, la Città bella fu risparmiata dai cannoni della flotta inglese (che invece distrussero il porto di Taranto) proprio grazie – si dice – al rispetto verso il comandante dell’Air Force britannica Harold Stevens, che in terra gallipolina aveva ancora legami di sangue.

Il famoso “colonnello Buonasera” (così era conosciuto) che la sera trasmetteva sulle frequenze di Radio Londra notizie in codice per i partigiani era, infatti, nipote diretto di Sofia Stevens.