Gallipoli, i carri allegorici “nasceranno” ad Alezio. Domani altra riunione con i carristi. L’assessore: “Sta rinascendo l’entusiasmo”

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Gallipoli – Domani nuova riunione per cercare di dare il colpo di manovella decisivo per l’80ma edizione del carnevale gallipolino. L’assessore Assunta Titti Cataldi ha convocato i carristi, che dovrebbero tornare a rivestire il ruolo di punta di diamante con ovviamente un contesto molto partecipato e colorato.

Piccoli carri, gruppi mascherati animati dalle scuole cittadine e dai paesi vicini, gemellaggi con altri carnevali del Sud Salento come Galatone e Melissano, tutto questo ed altro già è in cammino. Il nodo da sciogliere era – già dopo le prime riunioni svoltesi in ottobre, il capannone da mettere a disposizione dei carristi essendo quello vecchio privo di agibilità.

Si prevedono tre carri allegorici 

Il luogo di ideazione e creazione dei grandi carri (gli amministratori contano su tre) è stato trovato ad Alezio, messo a disposizione gratuitamente da un caseificio operante nella zona artigianale aletina. Da trovare resta l’interesse dei principali protagonisti del Carnevale storico, secondo alcune voci piuttosto sfiduciati che si sia arrivati “sotto Natale” prima di trovare una soluzione.

Assunta Titti Cataldi

Ma l’assessore non è affatto sfiduciato. “Il Comune ha messo da parte le risorse – sottolinea l’assessore Cataldi – ed ora anche il capannone è pronto. Il quadro chiaro e favorevole sta risvegliando l’entusiasmo attorno ai carri, affievolitosi dopo l’edizione scorsa (priva degli ironici personaggi di cartapesta, ndr)”. Chiusa la grande kermesse, che dovrebbe svolgersi nei giorni 23 e 27 febbraio 2020, si passerà a risolvere i problemi dei capannoni oggi inutilizzabili e nella disponibilità della Fabbrica del Carnevale, che l’anno scorso non partecipò all’evento.