Gallipoli, fine e inizio d’anno all’insegna dei Pupi di cartapesta e della Taranta

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Gallipoli – La presentazione del fine anno e di Capodanno – questa mattina in Comune – si è aperta con uno scambio di battute tra alcuni giovani e giovanissimi e l’assessore regionale all’industria turistica e culturale, Loredana Capone, quest’ultima piacevolmente sorpresa nel vedere queste presenze che fanno ben sperare nel futuro di una tradizione popolare piuttosto viva in città. L’arte creativa con la cartapesta (rodata in anni e anni di carri carnevaleschi) e i riti tradizionali hanno tenuto banco nella conferenza stampa con il Sindaco Stefano Minerva e l’assessore Emanuele Piccinno; il Sindaco di Melpignano in rappresentanza della fondazione “Notte della Taranta” Ivan Stomeo, il presidente dei Cantieri di Capodanno Giuseppe Chetta.

Insieme ad un altro tema: un calendario di eventi concordato e coordinato tra Lecce, Otranto e Gallipoli per sviluppare un’attrattività maggiore, tale da convincere che, oltre l’estate, c’è altro cui partecipare e da vivere, secondo quel programma regionale chiamato non a caso “InPuglia365”, una regione buona per tutti i giorni di un anno. “Lavoriamo per avere Gallipoli aperta tutto l’anno – ha ribadito Minerva – ed anche per rinsaldare tradizioni e arte che altrimenti andrebbero perdute”. Il protocollo d’intesa stilato da Comune e associazione dei Pupi ha un respiro di cinque anni, togliendo di mezzo fibrillazioni, ritardi e recuperi in extremis come accaduto talvolta. “Dopo la ‘prima’ dell’anno corso – è infatti tempo di disegnare un percorso ben oltre questa edizione – ha affermato l’assessore Capone – mantenendo il coordinamento con le altre località maggiormente di richiamo che la Puglia intera può vantare”

Minerva e Piccinno hanno ringraziato gli uffici comunale che hanno lavorato sodo per definire tutto quanto: “Sì, ci sono state le solite difficoltà per costruire un dialogo, tra problemi finanziari (abbiamo il Consiglio comunale il 23 novembre), burocrati e gli imprevisti che a Gallipoli sono all’ordine del giorno – ha sottolineato il Sindaco – oltre alle interconnessioni con le altre realtà e con la fondazione”. Il calendario alla fine (manifesti in arrivo) è questo: il 31 dicembre tutto dedicato allo sparo dei Pupi nei diversi rioni (l’associazione riunisce 12 gruppi), come vuole una vecchia consuetudine. L’1 gran concerto con l’Orchestra della Notte della Taranta e lo sparo di un solo Pupo.

Le creazioni di fine 2017 sono state esposte su di un tratto di corso Roma ieri e fino a questa mattina quanto le condizioni meteo hanno consigliato di metterle al riparo. I rioni sono però pronti, fatti gli ultimi ritocchi, a partecipare “ad una gara che rivitalizza la città e la rende consapevole delle proprie ricchezze”, come ha detto l’assessore regionale, per il quale l’obietto di “generare lavoro nei segmenti di cultura e turismo” è percorribile e va perseguito fino in fondo, essendo quelli settori strategici.