Gallipoli, finanziato dalla Regione il progetto per rimettere in sesto il santuario del Canneto

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Gallipoli – Il progetto di manutenzione straordinaria prevede una spesa di 58mila euro; dalla Regione che lo ha approvato e finanziato ne arriveranno 50mila; reperire la restante somma non dovrebbe essere un problema per don Gigi De Rosa.

La comunicazione della Regione, dipartimento Opere pubbliche e Paesaggio, è arrivata in questi giorni ma la domanda era stata avanzata dal rettore del santuario il 27 settembre 2019.Il progetto è dell’architetto Enzo Mariello, già curatore della vicina cappella.

I guai degli anni riparati parzialmente

Il tecnico gallipolino nella relazione tecnica indica interventi e materiali da usare per l’antica chiesetta, datata XIII-XIV secolo, distrutta la prima volta nel 1502. Vari i rifacimenti, alcuni anche con una notevole “spregiudicatezza”. Tra il 1982 e l’89 vi è stato un consolidamento statico e il restauro, con particolare attenzione al portico anteriore.

Nel 2017, a rendere più problematica la situazione del tempio, ha concorso una forte calamità meteorologica che ha divelto gran parte del lastricato solare, parzialmente ripristinato. Il 22 giugno dell’anno scorso era crollato un rosone della navata di destra con successiva chiusura dal pubblico per alcune settimane.

Ripristinare l’originaria struttura

In questo progetto le cure saranno rivolte alla risarcitura delle murature mediante la sostituzione parziale del materiale con la tecnica del cuci e scuci. “L’obiettivo della lavorazione – scrive l’architetto Mariello – dovrà essere quello di ripristinare l’originaria continuità strutturale degli elementi murari degradati mediante una graduale sostituzione che non dovrà interrompere la funzionalità statica della muratura”.

Si passerà poi al fissaggio dei parametri originali fino alla pulizia delle superfici esterne ed all’intonaco delle pareti esterne e alla protezione finale. Prima di aprire il cantiere, il progetto dovrà adesso essere inviato alla Soprintendenza di Lecce per il necessario parere.