Gallipoli, ecco la Quinta C come cento (e lode): sette al top su venti studenti. “Una classe stimolante”

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Gallipoli – Sette con cento. Come se non bastasse, due di loro anche conquistato anche la lode. “Ci sembra un risultato eccezionale”, si schermiscono le loro docenti che li hanno seguiti nello strano anno scolastico appena concluso.

Di eccezionale o comunque di particolare questa classe, la V C del liceo linguistico “Quinto Ennio” di Gallipoli, non ha solo questo. I sette al top hanno parte di una classe di venti ragazzi. Tra i sette, poi, sei sono ragazze. L’unico di sesso maschile è Francesco Metti di Gallipoli.

L’obiettivo e quella fatica in più 

Uno degli “infaticabili” – con lode insieme a Federica Minerva di Sannicola – si sta godendo “un po’ di riposo”, come confessa Francesco. “Eh sì, perché è stato un periodo stressante, per gli orari, per la solitudine. La didattica a distanza non è stata davvero una fatica in più”, risponde. L’ha descritta, insieme ad altro, in una testimonianza ne “Le voci della scuola”, lo spazio dedicato da piazzasalento al periodo in cui le scuole erano chiuse ma non afone.

Costanza e impegno in un arco di tempo di cinque anni: questo il “segreto” del successo scolastico: “Sforzi e sacrifici per raggiungere l’obiettivo che doveva comunque essere raggiunto”. Ora, altro traguardo: diventare giornalista sportivo.

“Mancato il rapporto umano”

La corsa al massimo traguardo ha, per Desiré Casole di Gallipoli, il sapore di un qualcosa fuori dal comune, “per l’impegno e costanza”. Altro ingrediente la determinazione e la presenza: “Con l’aiuto – aggiunge – di un piano di studio che ha saputo adattarsi anche al Covid”. Che comunque li ha colpiti: “Ci siamo caricati anche di questa inattesa responsabilità in una situazione in cui ci è molto mancato il rapporto umano con i professori”. Ma già da ora c’è un nuovo traguardo: “Studierò Scienze infermieristiche a Bari”.

“Il segreto? Parto dal presupposto che mi piace studiare, sapere, conoscere. Poi ci metto il piacere di stare in una classe competitiva ma positiva, con un bel clima. Sono stata fortunata per questo aspetto”: Miriam Licci di Racale la racconta così, pensando al suo futuro prossimo nel solco di quanto ha studiato: proseguirà all’Università con Mediazione linguistica.

Il piacere della conoscenza

“A me è piaciuto sempre conoscere le cose”, insiste giustamente Miriam dall’alto del suo cento, in compagnia anche di Federica De Salve di Gallipoli, Alessandra Gravili di Taviano, Elena Marrocco anche lei di Taviano. La commissione d’esame era presieduta dalla dirigente Annarita Corrado del Liceo scientifico “Da Vinci” di Maglie.

Il dirigente del “Quinto Ennio”, Antonio Errico, allarga il discorso: “Innanzitutto un augurio e un saluto affettuoso a tutti gli studenti che hanno concluso il percorso di cinque anni, quale che sia stato il risultato, perché ogni risultato vale il massimo per colui che lo raggiunge”.

“Cento punti di serenità”

Detto questo, viene al tema del giorno: “Quello che conta di più è che quel percorso lo abbiano fatto con serenità e con passione. Ecco: cento punti di serenità a tutti. Poi, ovviamente, c’è la soddisfazione per i 41 cento distribuiti in tutti gli indirizzi: classico, scientifico, linguistico, scienze umane. Ci piace pensare che negli studi che faranno e nelle storie della vita che avranno – conclude Errico – ciascuno di loro cominci dal massimo risultato che ha ottenuto per se stesso, superandolo continuamente e scoprendo ogni giorno la bellezza della conoscenza”.