Gallipoli e i provvedimenti per un’estate più sicura

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Festa dei pescatori agosto 2012 lungomare Galilei
Festa dei pescatori agosto 2012 lungomare Galilei

GALLIPOLI. Procede a ritmo serrato l’organizzazione dell’estate 2014 in città e nelle marine. Non si tratta tanto di programmare eventi e appuntamenti (che pure ci saranno) quanto di evitare il più possibile l’anarchica situazione verificatasi nelle due settimane centrali di agosto lo scorso anno. I diversi elementi che costituiscono poi un grosso problema sono stati al centro di una prima riunione in Prefettura l’8 febbraio. Col sindaco Francesco Errico c’erano l’assessore Tony Piteo , il segretario generale del Comune e i dirigenti delle Politiche del territorio e del Turismo spettacolo e commercio.

Al centro i parcheggi, da istituire per tempo (il protocollo antimafia firmato per primo in provincia dal capo dell’Amministrazione gallipolina dovrebbe mettere al riparo da concessioni rilasciate e poi ritirate dopo la verifica dei requisiti), i punti di soccorso in centro storico e alla Baia verde, il traffico limitato proprio a Baia Verde, la chiusura per alcune ore al giorno della litoranea sud. Errico ha richiesto, come già fatto inutilmente l’anno scorso, un potenziamento delle forze di polizia almeno per il mese di agosto. Il 13 scorso altra tappa con gestori di strutture turistiche, balneari e di spettacolo, i presidenti delle associazioni Conca d’oro (Lido San Giovanni) e Baia verde, della neonata Consulta civica, delle associazioni dei b&b, del centro storico e di “Borgo nuovo” e rappresentanti di Confcommercio.

Col Sindaco l’intera Giunta comunale. Al centro della riunione (chiusa con un aggiornamento da qui a breve) l’impegno siglato in Prefettura, da cui scaturiscono impegni precisi per il Comune (come l’incremento del numero dei vigili) ma anche per i lidi: le serate “after evening” saranno al massimo 5 preventivamente stabilite. Il fatto che il Comune non programmerà eventi in agosto per non aumentare le presenze in città ha fatto infine rizzare le antenne ai promotori di sagre sul lungomare e sul corso, zone definite “out” per chiunque. Sono partite pressioni e anche qualcosa di più all’indirizzo di esponenti dell’Amministrazione cittadina. Si vedrà come andrà a finire.