ALCUNI PROTAGONISTI. Da sinistra: il sindaco Errico, Titti Cataldi di “Tutto cambia” e Salvatore di Mattina ex Forza Italia, Cosimo Chianella della Puglia prima di tutto e Luigi Caiffa dell’Udc

GALLIPOLI. Pronto a tornare in sella e con una nuova maggioranza “allargata” per mettere in piedi un governo di salute pubblica e portare in porto un programma condiviso. Ma solo se sul patto per Gallipoli ci sarà il crisma sancito anche dalle segreterie provinciali dei partiti. Pd e azzurri di Fitto su tutti. Altrimenti il primo cittadino dimissionario è intenzionato ad andare sino in fondo e confermare il suo intendimento di lasciare la reggenza di palazzo Balsamo (termine ultimo il 29 maggio). E si andrà tutti a casa, con la prospettiva della gestione commissariale e del voto anticipato.
Il governo Errico bis sembra comunque pronto al varo. Dopo lo strappo con i consiglieri dell’Udc, Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano, e della civica Gallipoli è tua, Christian Carroccia, e le dimissioni, ora il Sindaco è impegnato a perfezionare l’accordo per allargare la maggioranza. Manca ancora qualche dettaglio. E soprattutto bisognerà capire se nel nuovo mosaico di governo faranno parte anche i consiglieri popolari dissidenti e l’Udc. I dissidenti hanno fornito segnali di apertura e di confronto per ricucire gli strappi, anche se lo stesso capogruppo Caiffa conferma per ora la sua volontà di “fare opposizione”.
Per il resto la via per allargare la maggioranza sembra quella già intrapresa con la compartecipazione al governo di salute pubblica dei consiglieri Di Mattina (ex Fi) e Chianella (Ppdt) e un sostegno esterno sulle “cose da fare” di “Tutto Cambia”, con la consigliera Titti Cataldi, che continua a rifiutare accordi formali a braccetto con il centrodestra.

Si attendono anche le risultanze del confronto con i consiglieri Rosario Solidoro (i Pugliesi) e Antonio Barba (Oltre con Fitto) che potrebbero “rafforzare” la larga intesa della nuova maggioranza di Errico capace poi di traghettare non solo la stagione estiva, ma di giungere anche sino alla fine della legislatura. Salvo nuove fibrillazioni o sgambetti di sorta, ovviamente.
E così dopo il tentativo di mandare a casa Errico (con il blitz notturno del 9 maggio scorso) ora si lavora alla possibile “ricostruzione”. Accordi trasversali bollati invece dalla civica Gallipoli 2012 e dal Comitato cittadino di liberazione: «Niente inciuci, meglio il voto».

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