Gallipoli, conclusa la kermesse “L’Oro d’Italia” con le eccellenze in vetrina

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GALLIPOLI. L’”Oro d’Italia” ha concluso il suo percorso a caccia delle eccellenze datato 2015 a Gallipoli, l’epicentro dell’attacco del batterio Xylella alla olivicoltura salentina e pugliese. La sfida ad una malattia che non nuoce alla qualità bensì alla quantità, in una annata già difficile, è stata lanciata dal concorso nazionale e dalle 228 aziende produttrici di extravergine, di cui 91 “blend” e 137 monovarietali.
L’alto livello del liquido dorato premiato nella tre giorni gallipolina – tra biologici, Dop, Igp, estremi cioè prodotti oltre il 45° parallelo – è stata proprio una bella boccata d’ossigeno e una buona dose di speranza per il futuro. L’hanno sostenuta questa ventata di ottimismo anche le aziende salentine premiate nelle varie sezioni: tra i monovarietali (ogliarola salentina) premio speciale all’azienda “Li Fani” di Salvatore Sergi tra Presicce e Salve, “Terra Nostra” di Ugento (Cellina di Nardò); nella categoria fruttato leggero azienda Giovanni Ponzo di Presicce; il frantoio oleario di Giovanni Melcarne di Gagliano del Capo.
Dal 17 al 19 aprile comunque le occasioni per valizzare e apprezzare l’olio italiano e pugliese sono state numerose, dal convegno sulla ricerca a cura di Unaprol, all’Assaggiatore Day con oli mediterranei a confronto, al momento di assaggio guidato agli extravergini nel salone del Bellavista Hotel, con la collaborazione degli studenti del “Bottazzi” di Casarano che hanno curato il laboratorio di cucina “Olio di Gomito” e con quelli del “Quinto Ennio” di Gallipoli, che hanno elaborato un filmato in tema.

La manifestazione è stata promossa dall’assessorato regionale alle Risorse agroalimentari, in collaborazione con la Federazione provinciale Coldiretti, il Cea  “Posidonia” di Ugento e il Laboratorio esperti e assaggiatori, ha acceso i riflettori sulle più importanti aziende produttrici di extravergine d’oliva del territorio pugliese, nazionale e dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo (Croazia, Spagna, Grecia ed altri).
La giornata finale si è consumata con la degustazione e i laboratori con gli studenti dell’Istituto “Bottazzi” di Casarano; poi nel pomeriggio Gran galà di premiazione de “L’oro d’Italia 2015” con menzione speciale a Mingo De Pasquale, premiato per la “trasparenza”. Poi ancora una cena-degustazione presso il Bellavista Club con tipicità e ricette salentine abbinate ai grandi oli extravergini d’Italia.