Gallipoli, con “La luce della dignità” l’associazione “La Barcaccia” porta in scena volti e storie del Novecento

Salvo D'Acquisto e Renata Fonte, la tragedia di Marcinelle e la guerra fra le pagine ripercorse dallo spettacolo

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Sandro Mottura (a sinistra), Lola Giuranna e Luigi Bottazzo

Gallipoli – Si terrà giovedì 29 novembre, alle ore 21 presso il teatro Tito Schipa, la seconda edizione dello spettacolo teatrale “La luce della dignità. Momenti e memorie”. L’evento – patrocinato dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Gallipoli – è organizzato dall’associazione culturale e teatrale “La Barcaccia”, presieduta da Lola Giuranna e con un direttivo composto da Luigi Bottazzo e Sandro Mottura. Presenzieranno all’evento le autorità civili e militari. Info e prenotazioni ai numeri 348.1048011 – 324.6212701.

In scena la storia più drammatica del Novecento. L’associazione è nuova solo nella denominazione, ma i componenti vantano un’esperienza ultra decennale sui palcoscenici della provincia, con rappresentazioni sia comiche che di carattere sociale. Al loro attivo anche collaborazioni con le scuole, presentazioni di libri, concerti ed eventi di vario genere. “Con questo spettacolo – affermano gli organizzatori – ci riproponiamo di portare in scena fatti ed eventi storici che hanno drammaticamente caratterizzato il secolo scorso. È nostra intenzione accendere il ricordo su alcune di queste tristi pagine, per celebrare la dignità di tutte le vittime sacrificate sul terribile altare dell’ingiustizia e della follia umana”.

Salvo D’Acquisto e Renata Fonte, la tragedia di Marcinelle e la guerra. “La luce della dignità” è uno spettacolo che si articolerà in un unico troncone scenico, con alcuni momenti di prosa, lettura, poesia, danza, musica e cinematografia. Tra i diversi quadri che verranno proposti quest’anno, spiccheranno quello sul secondo conflitto mondiale e sul vicebrigadiere dell’arma dei carabinieri Salvo D’Acquisto, denominato artisticamente “un eroe uomo”. Un altro rilevante momento storico-drammatico sarà la rappresentazione della tragedia di Marcinelle (“Il treno per l’inferno”). E non mancherà neppure un cenno alla guerra del Vietnam, in uno spezzone denominato “La guerra è morte”. Uno dei massimi momenti di drammaticità sarà toccato infine durante la rappresentazione del caso Renata Fonte, cui sarà dedicato un brano di prosa. “Questo spettacolo nasce per non dimenticare mai la nostra storia – afferma Luigi Bottazzo – e chi, con grandi sacrifici e umiliazioni, ha pagato con il proprio sangue tanta ingiustizia. Non c’è futuro, senza memoria del passato”.