Galatone, Claudio Tuma e il nipote Marco insieme nel nuovo album “Os Tumantes”

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Galatone – “Os Tumantes”: è un gioco di parole (e di suoni) in salsa “carioca” l’ultimo lavoro del galatonese Claudio Tuma realizzato insieme al nipote Marco Tuma.

In undici brani totalmente strumentali i due poliedrici musicisti salentini reinterpretano (in un lavoro realizzato “a distanza”) altrettanti pezzi del “pop beat brasileiro” degli anni ‘60, prendendo spunto dal nome – anagrammato – degli “Os Mutantes” di Rita Lee, che come sottolineano i due strumentisti, “all’epoca avevano interagito con artisti come Caetano Veloso, Gal Costa, Maria Bethania e Gilberto Gil creando quell’onda musicale parallela alla bossanova nota come tropicalismo”.

Un progetto concretizzato complice il ritiro forzato dalle scene

L’album è disponibile su tutte le piattaforme online: “Un progetto che in verità avevamo in mente da un bel po’ di anni, ma che si è concretizzato solo in questi ultimi tempi, complice il ritiro forzato dalle scene per i motivi ben noti” fanno sapere i musicisti. Ed ecco allora il connubio tra lo zio, Claudio, con chitarra acustica, classica ed elettrica oltre a udu, shaker e pandeiro, e il nipote, Marco, con flauto, armonica cromatica, sax soprano e shaker.

Abbiamo scelto fra una miriade di titoli – spiegano gli artisti – che ci piacevano e che, anche separatamente, abbiamo tante volte suonato in contesti diversi. Non è stata una scelta facile, perché di canzoni da reinterpretare in chiave strumentale ce ne sono davvero tantissime. Canzoni che hanno contribuito non poco alla crescita ed al gusto musicale di entrambi”.