Gagliano del Capo ricorda i fratelli Ciardo e gli altri Caduti nella Prima guerra mondiale

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Gagliano del Capo – Si è svolta questa mattina la cerimonia di consegna della “medaglia commemorativa” in ricordo dei fratelli Francesco, Domenico, Biagio Ciardo e di tutti i cittadini che sacrificarono la propria vita durante la Prima guerra mondiale. Il riconoscimento è stato conferito con Decreto del Ministro della Difesa, nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ai Comuni di residenza di famiglie che hanno subito la perdita di tre o più congiunti nel corso del primo conflitto bellico.

Le celebrazioni si sono svolte questa mattina in piazza San Rocco alla presenza del prefetto Maria Teresa Cucinotta, del sindaco di Gagliano del Capo Carlo Nesca, del vice presidente della Provincia di Lecce Massimiliano Romano e del vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca Vito Angiuli. Oltre ai rappresentanti delle istituzioni e dell’Arma, hanno preso parte anche le classi quinte dell’Istituto comprensivo “Vito De Blasi” di Gagliano del Capo- Castrignano del Capo, diretto da Pamela Licchelli. La funzione religiosa è stata presieduta da mons. Angiuli che ha pregato per tutti coloro che “sono caduti combattendo, di coloro che morirono tra gli stenti di una dolorosa prigionia, di coloro che non hanno trovato una tomba, né qualcuno che li potesse confortare e assistere”.

I fratelli Ciardo

Biagio, Domenico e Francesco, figli di Bruno Ciardo e Giulia Resci, persero la vita durante il primo conflitto mondiale. Biagio, sottotenente del 150° Reggimento fanteria morì nel 1918 a 27 anni ad Asolo; Domenico, 19 anni, sottotenente 1° Reggimento genio perse la vita sull’altopiano di Asiago nell’ottobre del 1917; Francesco, morì a 27 anni, nel 1917, sul Medio Isonzo. Quest’ultimo, sottotenente del 94° reggimento di Fanteria, è stato decorato con medaglia d’argento al valore militare.

Furono 60 i soldati di Gagliano del Capo caduti durante il Primo conflitto bellico: 31 contadini, 7 pescatori, 5 carrettieri, 3 muratori; un “possidente” e alcuni studenti. Al termine della commemorazione è stata deposta una corona d’alloro al monumento dei Caduti di tutte le guerre.