Fasano non molla, impegno a mille. Gli altri guardano

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Da sinistra: Flavio Fasano, Vincenzo Barba, Stefano Minerva
Da sinistra: Flavio Fasano, Vincenzo Barba, Stefano Minerva

GALLIPOLI. Sarà per il rampante e prepotente ritorno sulla scena politica cittadina, comunque è al momento indicato come il candidato più accreditato per la corsa a Palazzo Balsamo. Una candidatura quella di Flavio Fasano, ex esponente dei Ds e poi del Pd fino a poco tempo fa, già sindaco (due volte) e assessore provinciale, già in campo il giorno dopo l’epilogo della crisi amministrativa e della caduta del sindaco Francesco Errico.
Dopo la presentazione ufficiale nel teatro Schipa dell’associazione politico-culturale “Gallipoli Futura”, braccio operativo della nuova avventura politica, Flavio Fasano è diventato il primo candidato Sindaco delle comunali gallipoline. Lunghi mesi di preparazione e di lavoro, consultazioni interne sul programma, comizi e partecipazione attiva a manifestazioni pubbliche anche a difesa dell’ospedale “Sacro Cuore di Gesù”. Nel contempo Fasano si è preparato anche alla sua battaglia personale e giudiziaria che lo ha coinvolto, ribadendo la sua volontà di “difendersi nel processo e non dal processo”. L’esito della sentenza di primo grado con una condanna a 3 anni e mezzo per reati contestati dalla Procura quando era ex assessore provinciale, non ha arrestato la corsa dell’ex sindaco né intaccato la fiducia dei suoi sostenitori (l’associazione ha 600 iscritti circa). Anche se è facile prevedere che il caso giudiziario sarà oggetto di infuocate accuse e repliche all’altezza.

Fasano e “Gallipoli futura”, che hanno promosso per i prossimi giorni un convegno sul turismo religioso, vanno decisamente avanti. «Sì, vado avanti perché la gente lo vuole e perché Gallipoli ha bisogno di un progetto autentico di rigenerazione politica e amministrativa», dice Fasano.
In casa Pd è ormai sciolta la riserva sulla candidatura del già coordinatore cittadino Stefano Minerva, supportato anche dalla “Puglia in più” (sen. Dario Stefano)e dalla civica “Noi Giovani con Minerva Sindaco” e da una quarta lista che dovrebbe coprire lo schieramento al centro. Intanto il Pd partecipa ad incontri promossi da “Gallipoli 2012”, con Sel/Sinistra italiana, Psi, Pci, Comitato cittadino di liberazione e associazione Centro storico culturale
Ma l’attesa più fervida è quella che interessa il centrodestra. Sta tessendo le fila la nuova reggenza di Forza Italia, il neo-coordinatore Antonio Baldari: si dialoga anche con l’Udc, “Noi con Salvini”, che porta in dote il suo candidato sindaco Guglielmo De Santis, e “Italia destati” di Sandro Quintana. L’ago della bilancia resta l’on. Vincenzo Barba con i Conservatori e riformisti, che ha invitato pubblicamente i suoi a limitare le pretese: «C’è troppo protagonismo, il centrodestra ha bisogno di unità e programmi vincenti», ha ammonito. E per qualcuno non è affatto scontata, in assenza di altri sbocchi, la replica dello scontro Fasano-Barba del 2006.
Il M5S infine smentisce le voci sulla candidatura a sindaco di Maurizio Maffei e chiarisce: «Non abbiamo nessuna lista e candidato sindaco ufficiali, ma possiamo affermare con certezza che i nostri candidati saranno tutti incensurati».